19 luglio e Paolo Borsellino. Ogni giorno dovremmo ricordare ed invece…

Non amo le commemorazioni. Perchè semplicemente sono ipocrisia pura. Ricordare e conoscere Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e tutti gli uomini della scorta è un dovere che abbiamo ogni santo giorno che viviamo questa bellissima e maledetta isola.

Si, perchè la vita di questi due magistrati è strettamente legata alla terra sicula e alla sua natura. Bisogna conoscere la vita e le opere di questi due uomini e del valore assoluto della sua scorta.

Sapevano che rischiavano la vita e non hanno fatto un passo indietro. per questo odio le commemorazioni di un giorno con una pietra che ricorda nomi e data ma nulla dice della vita e del lavoro che ci stavano dietro. Si, rende pulito per un giorno un luogo dove si vanno a spendere quattro belle parole e poi per il resto dell’anno un silenzio assordante.

Solo la scuola può essere il luogo della memoria. Il luogo in cui i nostri figli possano conoscere i fatti. Il resto lo dovrebbe fare la famiglia con i comportamenti e gli esempi. All’Amministrazione il compito di voler perseguire il bene comune e la legalità.

Invece tutto questo è solo utopia. Ci fermiamo per un giorno all’anno per ricordare qualcuno e lo dimentichiamo per il resto dell’anno. Cosi come dimentichiamo i luoghi che lo dovrebbero rappresentare. Non è una critica, ma un dato di fatto. Tornate sulla stele tra 15 giorni e vedrete di tutto.

Le brutte abitudini sono dure a morire e qualcuno a dato la vita per cambiarle. Bisogna avere il coraggio di essere diversi. Di essere umili e laboriosi. Di essere onesti. Sempre.

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