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A Ficarazzi Servizio Civile e raccolta differenziata

Lo scorso 25 ottobre si è dato il via alla realizzazione del progetto del Servizio Civile promosso dal Comune di Ficarazzi e denominato: “Esplora Risorse”. Il progetto coinvolge, per un intero anno, dodici ragazzi residenti nel nostro paese in età compresa tra i 18 e 28, come previsto dal regolamento del Servizio Civile Nazionale. Essi avranno il compito, sicuramente non semplice, di contribuire all’aumento della percentuale di raccolta differenziata attraverso la sensibilizzazione della cittadinanza a questa tematica ormai molto discussa; durante l’anno saranno affidati all’ufficio tecnico il quale si occupa dello smaltimento dei rifiuti. Ad accoglierli e a dare loro le linee generali del progetto sono stati il presidente del consiglio comunale Sergio Cuccio, l’ingegnere Salvatore Cecchini, responsabile dell’ufficio tecnico e la signora Rosalinda Figlia responsabile del progetto “Esplora Risorse”.

“Il problema della raccolta differenziata è ormai un chiodo fisso” dice il presidente Sergio Cuccio durante la riunione con i ragazzi e aggiunge: “Ficarazzi rispetto ai paesi limitrofi è un passo avanti ma anni luce indietro rispetto al resto dell’Italia”. Attualmente a Ficarazzi si ha una percentuale di raccolta differenziata molto ridotta, limitata al 12% perché confinata a quelle pochissime attività commerciali dalle quali si prelevano principalmente carta, cartoni e plastica. L’ingegnere Cecchini spiega ai dodici: “ Il servizio di raccolta dell’immondizia è gestito dal CO.IN.RES. che è un consorzio istituito nel 2006 e che comprende 22 comuni. In seguito ad una crisi economica ha demandato ai comuni la gestione della raccolta rifiuti. Il comune quindi fornisce i mezzi, mentre il CO.IN.RES. fornisce gli operatori del servizio.

        

A Ficarazzi si verifica questa situazione: tutto quello che non viene differenziato, viene trasportato in discarica e questo comporta dei costi. Ad oggi si portano in discarica circa 12 tonnellate di rifiuti e sicuramente portando un peso di rifiuti inferiore si avrebbe anche un costo inferiore. Dal punto di vista economico dunque la raccolta differenziata ritorna molto utile, inoltre tutto quello che deve essere differenziato viene preso a parte, si porta nei consorzi di filiera dove i rifiuti vengono organizzati, razionalizzati e riciclati e addirittura vengono pagati”. Educare la cittadinanza a fare la raccolta differenziata vuol dire non solo affrontare una importantissima questione ambientale e salvaguardare le risorse naturali ormai sempre più a rischio, ma vuol dire anche creare un’opportunità di risparmio.

Per questo il Comune chiede la massima collaborazione ai ragazzi coinvolti nel progetto giacché più importante sarà il loro intervento e la loro presenza, più si alimenterà questo circolo virtuoso. Dall’altro lato l’esperienza del Servizio Civile rappresenta per i giovani coinvolti non solo l’opportunità di fare un’esperienza lavorativa che offre qualcosa di utile per i cittadini, ma anche un’occasione di crescita personale ed intellettuale in quanto viene chiesto a loro stessi di ideare, di cercare, di costruire le strategie che ritengono più adatte alla sensibilizzazione e ai bisogni della cittadinanza. Nelle prime due settimane di lavoro saranno impegnati nella realizzazione di un semplice ma completo opuscolo da distribuire ai cittadini. Esso dovrà contenere immagini, suggerimenti e informazioni su cosa sia la differenziata, come si effettua e su quali siano i vantaggi ambientali ed economici che ne derivano.

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Dalla terza settimana i ragazzi saranno messi in contatto con le scuole elementari e medie nelle quali organizzeranno degli incontri con i bambini riuniti per fasce d’età. Fare un primo intervento nelle scuole sembra essere il modo più efficace per introdurre la questione della raccolta differenziata nelle famiglie. La testimonianza infatti che i bambini portano nelle proprie case è molto forte perché mostrano una certa sensibilità e disponibilità nell’accogliere determinate proposte e nel mettere in pratica quello che a scuola hanno appreso. Non bisogna sottovalutare il fatto che essi saranno gli adulti del futuro e che quindi bambini informati saranno adulti coscienti.

I ragazzi coinvolti nel progetto dovranno inoltre creare dei questionari che i bambini dovranno portare a casa, sottoporre ai genitori e restituire cosicché si possa effettuare una prima indagine su quali siano le conoscenze, le esperienze e le aspettative dei cittadini di una fascia di età compresa tra i 30 e 50 anni. Terminata questa fase fondamentale, l’intervento successivo sarà diretto alla sensibilizzazione della fascia di adulti con modalità ancora da stabilire. Per verificare l’efficacia della sensibilizzazione e il funzionamento della differenziata, verrà individuato, in base a caratteristiche omogenee, ed osservato un quartiere pilota, per poi estenderla a poco a poco su tutto il territorio.

I ragazzi lavoreranno per trenta ore settimanali durante le quali saranno costantemente monitorati dai responsabili dell’ufficio tecnico e sono tenuti a relazionare ogni tre mesi su quanto realizzato ed appreso. Essi sono organizzati in due gruppi all’interno dei quali ognuno ha il proprio compito in base alle proprie attitudini. Fanno un lavoro di collaborazione, confrontano le proprie idee, le discutono le mettono in atto. Hanno già creato una pagina Facebook denominata “Ficarazzi Differenzia” nella quale si possono trovare alcune informazioni formulate anche in maniera originale e semplice e attraverso la quale è possibile interagire con i ragazzi con domande o suggerimenti.

    

È un lavoro a cui l’amministrazione tiene molto, vuole infatti dare una risposta concreta al problema delle ingenti tasse, crede nel lavoro dei ragazzi e spera nella grande collaborazione dei cittadini, bastano infatti pochi piccoli gesti, piccole accortezze e piccoli cambiamenti delle proprie abitudini per potere realizzare questo grande progetto di crescita del nostro paese.

articolo di Grazia Giallombardo

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