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Addio Signor Comparetto, grande maestro di solidarietà

E’ scomparso un uomo che aveva dato tanto al suo paese. Il Signor Comparetto, Salvatore per gli amici, era un grande uomo e lo dimostrava ogni giorno della sua vita. Non sono bravo a scrivere della qualità di un uomo o a raccontarne le gesta, oggi che non c’è più. Questo compito lo lascio svolgere a Giuseppe Morreale che è la memoria vivente di questo paese. Però lasciatemi scrivere come ho vissuto l’amicizia con il signor Comparetto. Nessuno dimentica la sua principale qualità: puntare un obiettivo e raggiungerlo. Con la donazione del sangue era riuscito a portare il nostro paese ad essere il primo in Italia per l’alto numero di donazioni annuali in confronto al numero dei suoi abitanti. Ha speso la sua vita per il prossimo e nella donazione credeva sempre anche quando la sua salute non era più buona. Oggi i donatori di Ficarazzi e non solo hanno perso una luce di riferimento ed un amico sincero. L’associazione donatori di sangue Avis ha perso un elemento importante. La sua ostinazione ed il contatto continuo e costante con i donatori era maniacale, quasi ossessivo. Divideva le lettere, si faceva sentire e chiedeva della salute di ognuno di noi e ogni anno organizzava una premiazione in onore dei donatori più assidui. Era fatto di una pasta speciale che lo rendeva spirito libero e, sopratutto, donava se stesso agli altri. Indimenticabili gli incontri televisivi che ogni settimana venivano trasmessi dagli studi di Teleficarazzi. Incontri con i politici e con la gente comune. Aveva invitato anche me in una trasmissione insieme ad un altro giovane per parlare di lavoro e della fuga di lavoratori verso lidi più sicuri come il Veneto o la Germania. Lui credeva che la Sicilia potesse essere autonoma e con una buona propensione a creare lavoro e dignità. Ci credeva sul serio e tutte le sue grandi idee si scontravano con un tessuto sociale morto, incancrenito dalla politica. La banca del tempo che tanto aveva sognato non era decollata per la mancanza di tempo sociale dei cittadini. La salute del signor Comparetto non aveva minimamente scalfito la sua voglia di dare corpo alle sue idee. La sua mole statutaria alla fine non lo ha agevolato nella mobilità e gli ultimi tempi sono stati di dolore e solitudine che solo una moglie presente e dei figli fantastici hanno attenuato. Aveva sempre voglia di incontrare gli amici, parlare e chiedeva sempre cosa succedeva in paese. Lasciatemi scrivere che è morto l’unico uomo in grado di lavorare nel sociale senza avere nulla in cambio se non la consapevolezza di fare del bene al prossimo. Ciao signor Comparetto spero che il tuo esempio rimanga ai giovani come strada da seguire perchè di signor Comparetto in questa terra desolata ne occorrono tanti ma tu eri solo. Rimarrai per sempre nel mio cuore. Grazie.

 

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