Download! EcosiciliaLeggi Ecosicilia in PDF

Andata in scena la Via Crucis

Alla fine il tempo è stato clemente e Via Crucis fu. Una rappresentazione della Passione e Morte di Gesù Cristo che il paese attende con trepidazione e che ha raccolto anche quest’anno migliaia di persone.

Il tempo, però, ha costretto gli organizzatori a cominciare le scene con un certo ritardo, costringendo le persone a rimanere in piedi per diverse ore. Alla fine molte sono dovute andare via e nelle scene finali sono rimaste in poche.

Tutto ha avuto inizio con la lunga processione degli attori lungo il corso Umberto nel pomeriggio. Al ritorno una intensa pioggia aveva fatto pensare ad un rinvio, ma alla fine il tempo ha permesso di andare in scena.

Il compito di descrivere le scene è stato affidato a Franco Comparetto mentre l’apertura è stata affidata a Padre La Sala. Lo scenario del Castello Giardina si presta meravigliosamente alla rappresentazione della Passione e Morte di Cristo.

Le scene sono andate bene con un service che si è impegnato molto e con un audio perfetto. Peccato che i bambini avevano difficoltà a vedere le scene essendo il pubblico sullo stesso piano. Questo, però, è dovuto alla particolare conformazione del luogo.

Si rimane meravigliati a vedere quante persone hanno dato vista alla rappresentazione. I sacerdoti del Tempio con le guardie, i soldati romani e Ponzio Pilato, gli apostoli e il popolo, le pie donne, i ladroni e, dietro le quinte le persone che hanno collaborato.Tutti gli attori sono stati bravissimi ed il loro impegno in oltre due mesi di prove ha dato i frutti sperati. Bravi tutti. Insomma questa Via Crucis è il risultato di anni di esperienza portata sempre a buon fine e con piccole e geniali aggiunzioni che ne migliorano la tempistica e l’aspetto.

Solo con una decennale esperienza si riesce a mettere insieme tutto questo. Quando si parla di tradizione si parla anche dell’impegno di chi ha organizzato negli anni le altre Via Crucis e che è il punto di partenza per migliorare.

Mi dispiace solo che questa tradizione abbia bisogno di risorse pubbliche per essere realizzata e, quando mancano i finanziamenti, si salti qualche edizioni. Erano tre anni che questa rappresentazione non veniva portata in scena ed ora si parla di renderla biennale. Invece bisognerebbe lavorare per dare una continuità e trasformare la Via Crucis in una occasione turistica per il paese. Un po come avviene nella vicina Aspra.

Di certo abbiamo una macchina organizzativa molto complicata e non è semplice realizzare una Via Crucis ma renderla annuale significa renderla un punto di riferimento anche per chi viene da fuori paese. Quest’anno è stata l’associazione culturale “La Cometa” ad organizzare l’evento con la stretta collaborazione del consulente alla cultura Franco Bellanca nel ruolo anche di regista.

Anche in questa direzione doveva essere ripresa e mandata in onda sulla nostra emittente Canale Otto per essere visibile il più possibile. Le telecamere che hanno ripreso le scene non sono di una televisione. Al limite si faranno 50 dvd che saranno divisi come ricordo tra gli attori. Forse sarà pubblicato sui social network. Il mezzo televisivo, però, rimaneva la soluzione migliore. Una occasione mancata di fare pubblicità al paese.

P.S. Facciamo i sinceri complimenti al nostro sindaco, Avv. Paolo Martorana, che ha fatto l’attore nella Via Crucis diventando per un giorno il Sacerdote Nicodemo. Un ruolo interpretato bene e con una immedesimazione davvero ragguardevole.

Un grazie anche all’amico Mimmo Bessone che con perseveranza ha scattato decine di fotografie della Via Crucis.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*