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Anni 80, il Grande Ficarazzi trionfa a San Nicola

C’è una sostanza nel calcio e questa sostanza è il giocatore, che segna, che corre, che lotta, che vince e che perde, il resto, tutto il resto è solo una cornice, come quella cornice di gente festosa che gremiva quel grazioso catino che era il campo di San Nicola L’Arena, gente in vacanza, allegra, spensierata, splendide ragazze in pareo, abbronzate, giovani picciotti scapigliati dai sorrisi solari, che contrastavano con gli anziani seduti all’ombra, quasi sul bordo del marciapiede della caotica S.S. 113, tutti, però, non staccavano gli occhi da quell’undici che sciorinava lezioni di calcio, deliziava con trame a tutto campo, veloci contropiedi, un calcio che anticipava i tempi, giocato in una arena soffocante, sia per la polvere che si alzava, sia per l’afa che tagliava le gambe, il tutto sotto la magnifi ca e severa Torre del Castello.

Grande la vastità del mare azzurro e calmo sullo sfondo, grande la classe di Franco Pollara, ammirato per i suoi virtuosismi sudamericani, quasi sembrava che passeggiava sul mare con leggerezza. I quotati avversari di Trabia con Peppino Fazio, della Termitana con Rio, di Caccamo con Pollina perdono le staffe per le magiche punizioni di Ino Clemente, mentre il “Ninho” Clemente scuro come un moro perfora le loro difese in coppia con il “gemello” Leonardo Monti, agile come una gazzella, la stazza bonaria di Tanino il Matarazzo li protegge dai mastini madoniti.

Il sole ormai tende a calare dietro la montagna di Torre Normanna, la piccola arena ribolle di leali scontri, oggi è diventato un parcheggio di macchine per i padroni delle tante e belle barche che riempiono il simpatico porticciolo, il pallone è stato sloggiato altrove! Vola in alto il portiere Enzo Mezzatesta, “il porcellino”, il suo planare nel ruvido sterrato alza una nuvola di polvere rossa, il pallone è ben saldo tra le sue mani; il centrocampo è affollato, ma Franco e Ninuzzu dribblano in un fazzoletto, Leonardo ride e si fa quasi beffa degli avversari, Ino lo invita a rispettarli, strappano applausi.

I tackle fanno rumore, quasi un uomo contro uomo, svetta su tutti Nino Roccaforte, la linea laterale è coperta dal pubblico straripante, quasi dentro il rettangolo di giuoco, ma Giovannello Celicola fi la sulla striscia bianca imprendibile. I ragazzi del Ficarazzi dominano il giuoco, la battaglia è dura, ma leale, senza violenza, e senza paura e timore si buttano nella mischia i giovani Allievi Vittorio Furaforte e Nino Scalici, fuori scalpitano le riserve “Muneddu” Napoleone e Giacomino Megna, a bordo campo, acciaccato, Rosario Tralongo incoraggia i compagni e Sivori urla consigli tattici. Vederli giocare è uno spettacolo, tiri a ripetizione, gioco corale, senza pause, forse è anche quella splendida cornice di gente che li carica, ricorda molto le battaglie del Martinetto.

Alla fi ne il Ficarazzi vince la finale e i ragazzi vengono portati in trionfo dal pubblico, il mare, gli scogli, la spiaggia sono a pochi passi, ma tutti gli voltano le spalle, anche le barche sono tutte ferme dentro il porticciolo, gioca il Grande Ficarazzi!

anni 80 calcio squadra

Nella foto:

Da sinistra in alto: Megna G., Napoleone S., Monti G., Mezzatesta E., Pollara F., Morreale G., Clemente I., Celicola E., Roccaforte A., Lo Verso S., Lo Verso G.;

Accosciati: Furaforte V., Clemente A., Scalici A.

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