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Arrivano a centinaia le lettere dell’EAS per eccedenza acqua 2007

Sono arrivate a centinaia e, forse, a migliaia le lettere dell’EAS, Ente Acquedotti Siciliani, che chiede il pagamento dell’eccedenza acqua per l’anno 2007. Si va da poche decine di euro a centinaia di euro a famiglia. Nella lettera la richiesta di saldare l’eccedenza del 2007 anno in cui la gestione poi passo all’APS. Difficile leggere tra le righe della missiva e anzi è molto difficile stabilire quanto metri cubi sono addebitati e come è stato fatto il calcolo. Ancora più difficile per l’utente stabilire se la fattura è regolare visto che nel frattempo i contatori sono stati tutti cambiati dal nuovo  gestore. Da sottolineare che lo stesso fece pagare la prima bolletta su consumi non rilevati e, quindi, possibile che stiamo pagando due volte. Insomma dopo molti anni la fattura dell’Eas ha dell’incredibile e sicuramente fuori luogo.

Cose del genere stanno succedendo anche in altri paese e dalle notizie pervenute ci risulta che ADOC, associazioni di consumatori, a Mezzojuso abbia già interessato un legale per la situazione che si sta creando. Secondo questa associazione sono diversi i comuni interessati e quanto stabilisce il codice civile e diverse sentenze della Cassazione il debito relativo al 2007 è andato in prescrizione e non andrebbe pagato.

Anche in provincia di Caltanissetta le lettere sono piovute a migliaia. Anche qui il Movimento Cinque Stelle si è mosso in difesa dei cittadini e per una azione comune contro la richiesta.

Ci stiamo attivando a Ficarazzi per verificare se queste fatture dell’Eas hanno fondamento e cosa bisogna fare per tutelarsi. Siamo di fronte ad una richiesta anomala giunta dopo troppi anni e se il cittadino avesse ragione però dovesse spendere dei soldi per tutelarsi l’azione dei dirigenti EAS, ente in liquidazione, dovrebbe essere sottoposta al vaglio di chi di competenza.

Entro questa settimana avremo risposte più concrete.

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