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Bagheria e Santa Flavia verso il dissesto e Ficarazzi?

La situazione economica degli enti locali sta diventando drammatica e basta vedere la situazione di Bagheria e Santa Flavia ci fa capire che il problema è molto rilevante. La vicina Bagheria è al collasso finanziario e il Consiglio Comunale ha deciso di non aumentare le tasse ai cittadini e di fatto ha aperto una crisi politica e la possibile strada al dissesto finanziario. Una procedura eccezionale alla fine della quale a pagare rimane sempre e solo il cittadino. Anche Santa Flavia ha avuto lo stesso problema. Il Sindaco flavese ha azzerato la giunta e nominato assessore tecnici nella speranza di potere evitare il dissesto finanziario. Siamo in presenza di un terremoto politico che colpisce un po’ tutti.

E Ficarazzi? Il nostro comune è riuscito a rientrare nel patto di stabilità ma le casse vuote e i ritardi di trasferimenti dovuti da Stato e Regione rendono l’esercizio finanziario difficile. Il nostro comune ha il suo bilancio approvato e presenta un avanzo di gestione nel consuntivo 2011. Però le famiglie ficarazzese sono all’osso e pagano in ritardo le tasse provocando una diminuzione del flusso di cassa.

      

Altra cosa da considerare che in passato si è aumentata di oltre il 100% la Tarsu e questo ha portato un vantaggio non indifferente. Solo quest’anno si è aumentato del 50% l’IRPEF di competenza comunale. Il limite di aumento di tasse locali è ormai giunto ad un livello di guardia e non può essere superato. Non si può chiedere più al cittadino un aumento di tasse. Su questa direzione l’amministrazione comunale non ha ritoccato l’IMU sulla prima casa.

Nei bilanci comunali il peso principale è dovuto al contratto di servizio del Coinres Ato 4. Per Ficarazzi siamo a quasi un milione e mezzo di euro all’anno per un servizio che difficilmente raggiunge la sufficienza, anche se Ficarazzi si mantiene pulita. Quindi Ficarazzi ha un bilancio in regola ma ha le entrate quasi al massimo del consentito e può operare solo su una riduzione delle spese. Garantendo i servizi essenziali deve ridurre i costi di esercizio e tagliare tutte le spese inutili. Solo cosi si riesce a compensare i ritardi nelle entrate e le riduzione dei trasferimenti nazionali e regionali. La situazione bagherese e flavese sembra lontana ma in realtà il confine si vede e non si può superare.

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