Che sia un Buon Natale per tutti!

[L’editoriale di Michele Manna] Fino a qualche tempo fa in questo periodo all’esclamazione “Buon Natale” che ti rivolgeva un conoscente, non appena ci si incrociava lo sguardo, era solito ricambiare con un bel sorriso l’augurio ricevuto, oggi capita sempre più spesso che al messaggio augurale si ricambi con uno sguardo colmo di rassegnazione accompagnato da frasi tipo “ma con la crisi che c’è quale buon Natale possiamo augurare”. In un messaggio natalizio che l’arciprete di Bagheria, Padre Giovanni La Mandola, ha pubblicato sul “Settimanale” riportava la frase di un noto giornalista che affermava “ma quest’anno vale veramente la pena di augurarci Buon Natale?” Ficarazzi chiaramente non fa eccezione, la crisi c’è e per come si vede in tutta Italia la subiamo anche da noi, meno acquisti, rigorosamente oculati e se regalini vanno fatti molto economici e solo per amici e parenti molto stretti, per il resto soltanto la speranza in un anno nuovo che apra spiragli concreti allo sviluppo e soprattutto al lavoro. In questa occasione è doveroso ricordare anche l’impegno delle associazioni come la Caritas, il Banco Alimentare ed altri che si prodigano per aiutare i nuclei familiari in difficoltà. Oggi non c’è più un confine netto tra necessità e povertà, il confine che divide i vecchi e nuovi poveri diventa sempre più impercettibile e la nuova frontiera dei bisognosi, che per orgoglio non chiedono, è sempre più labile rendendo, per quanto possibile, ancora più difficile riconoscere il vero bisogno ed indirizzare verso questa nuova categoria di poveri lo sforzo dei volontari impegnati in questa encomiabile attività.

       

Purtroppo non mancano i casi dove a presentarsi a chiedere alimenti e vestiario sono coloro che proprio di aiuto non hanno bisogno e, forse senza rendersene conto, con atteggiamenti miserabili tolgono, a chi veramente necessita di tutto, l’opportunità di essere aiutato. Per passare alle vicende di casa nostra questo Natale verrà anche ricordato come l’ultimo, dopo
undici anni, a guida Cannizzaro. In questo numero riportiamo una ampia intervista con il nostro decennale primo cittadino dove siamo riusciti a farlo aprire a delle considerazioni che, visto il carattere poco propenso al dialogo davanti ad un  registratore, lo proiettano, come personaggio pubblico, verso una dimensione fin’ora quasi sconosciuta dal punto di vista editoriale. Per la politica abbiamo un nuovo assessore donna, non abbiamo più donne in consiglio comunale, e registriamo il ritorno tra gli scranni del consiglio di Franco Damiano. L’apparato amministrativo del nostro piccolo centro come si nota è in
continua evoluzione e starci dietro, come rappresentanti della stampa locale, è un continuo “tour de force” dove di sicuro non ci si annoia mai. Prima di lasciarvi alle notizie riportate in questo numero del periodico locale dalla redazione di   Controcorrente” desideriamo esprimere un sincero “grazie” all’impegno, in questo periodo natalizio, dei parroci delle due parrocchie di Ficarazzi, a tutti i componenti dell’amministrazione comunale, alle forze dell’ordine (Carabinieri e Polizia Municipale), a tutti i rappresentanti sindacali, commercianti, alle associazioni e naturalmente un pensiero affettuoso a tutti i nostri lettori, cioè a tutti voi.

        [highlight]Buon Natale e che nel prossimo anno avvenga quella svolta sociale ed economica che tutti noi auspichiamo! [/highlight]

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