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“Cincu fimmini e un tarì”

art in spes 2L’associazione culturale teatrale Spes in Arte, dopo il successo riscosso l’8 e il 9 giugno nel salone parrocchiale della Chiesa S. Atanasio di Ficarazzi, riporta in scena la commedia dialettale “Cincu fimmini e un tarì” il 5 e il 6 settembre, in occasione de “L’esatate Ficarazzese” ed il “Madunnuzza Day” di Marineo.

Anche questa volta la commedia di Pino Giambrone, diretta con zelo dal regista Franco Facella, è stata accolta dalla platea con tanto entusiasmo. “Carusi, spaddi alzati, uvita divaricati, unu, dù e trì… Calati!” È con questa battuta del protagonista “Zu Tatanu Zarbu” rivolta alle figlie “Rusinedda” e “Assuntina” che si chiude la commedia.

Si spengono le luci sul palco. Dodici attori rimangono sul proscenio immobili per un istante. È come alla fine di una lunga corsa, si taglia il traguardo e il cuore ancora scappa via dal petto. La tensione si allenta, la fatica inizia a fare capolino e quello che funge da bevanda dissetante per gli attori è il rumoroso ed affettuoso applauso del pubblico.

Una commedia come “Cincu fimmini e un tarì”, nel suo sviluppo sul palcoscenico, si nutre della presenza del pubblico e soprattutto delle risa che sono state grandissime sia nell’esibizione avvenuta a Ficarazzi che in quella di Marineo. I componenti del gruppo Spes in Arte mai danno per scontato il successo dei propri lavori e se questo da una parte li stimola a fare del loro meglio, dall’altra li porta a gioire sinceramente dell’apprezzamento di questo pubblico/giudice, di questo “termometro” che anche in queste due date estive li ha gratificati dopo mesi di sacrifici e duro lavoro.

Si sono destreggiati su un’unica scena ben tredici attori: Saverio Sgroi, Francesca Rocco, Marialaura Rocco, Elisa Bellanca, Manuela Morana, Paola Todaro, Luigi Platia, Patrizia Caracausi, Peter Cacciatore, Davide Pinìo, Maria Giallombardo, Stefano Tempra ed il piccolo Giuseppe Sgroi.

 

Un apprezzamento va anche ai ragazzi dell’area tecnica, che non meno degli attori si sono impegnati nel montaggio e nell’allestimento delle scenografie, nella gestione delle musiche, delle luci e dei microfoni. Vediamo coinvolti: Isidoro Pantano, Giuseppe Polizzi, Mimmo Todaro, Giuseppe Cacciatore e Gabriele Cenerario.

Non bisogna inoltre dimenticare la presenza indispensabile della suggeritrice Irene Lia. Un lavoro di gruppo che ha richiesto molta volontà, collaborazione ed un grande dispendio di energie da parte ti tutti i membri del gruppo, un lavoro che chiude così la sessione estiva degli spettacoli.

 

La compagnia teatrale Spes in Arte, incoraggiata dal sostegno ricevuto dal pubblico, è già all’opera nella realizzazione di altri due lavori dei quali momentaneamente non è possibile svelare alcun particolare…

Maria Giallobardo, Addetto stampa del gruppo teatrale Spes in Arte

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