Coinres in agitazione: 190 i licenziamenti annunciati e la mobilità per altri.

munnizza4Ogni volta ci sembra una notizia vecchia se non fosse per la data. Gli operatori della Coinres che hanno un contratto a tempo determinato e che a Gennaio avevano visto il loro lavoro garantito fino a Settembre 2013 hanno ricevuto la notizia che la commissaria liquidatrice del consorzio è intenzionata a chiudere tutti i contratti a tempo determinato e a mettere in mobilità buona parte di quelli a tempo indeterminato perché i comuni soci non garantiscono più il pagamento degli stipendi e le coperture previdenziali e di sicurezza.

La decisione è stata presa a fine febbraio e sarà operativa dal 15 di marzo. Per i circa 190 lavoratori a tempo determinato è stato un fulmine a ciel sereno dopo che neanche un mese fa in seno alla Commissione Ambiente si era deciso per la prosecuzione fino a Settembre. Secondo quanto scritto dalla commissaria Silvia Coscienza i buoni propositi presentati alla Regione non sono seguiti da fatti concreti e tenere in servizio questi operatori senza le necessarie coperture diventerebbe una violazione di legge.

Ecco la decisione presa. Ed ora i lavoratori sono di nuovo piombati nella disperazione. “E’ un tunnel da cui non si riesce a vedere la fine. Ogni mese abbiamo il coltello puntato alla gola e i nostri nervi sono troppo tesi” è quanto ci dice un operatore Coinres che rischia il licenziamento. “Andiamo a lavorare ogni giorno con la speranza che non sia l’ultimo. Cosi le nostre famiglie ne risentono e noi non viviamo una vita felice.

” La grave crisi che ha colpito il consorzio è ormai critico. Solo a gennaio sono arrivate le richieste per dei pagamenti non effettuati e che ci vengono chiesti ed ammontano a milioni di euro. I comuni del consorzio si sono dovuti indebitare con mutui ventennali per far fronte al passato e le condizioni economiche della casse in perenne rosso non sono in gradi di pagare le fatture che mensilmente arrivano dal consorzio.

Nei prossimi giorni i sindacati incontreranno i vertici regionali per discutere sulla vicenda e cercare una soluzione. Il presidente Crocetta ha più volte ribadito la necessità di evitare la macelleria sociale ma al Coinres il dado è tratto ed i margini ristretti. Solo un intervento del governatore può sbloccare una situazione che sembra ormai giunta al capolinea.

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