Conosciamo Giuseppe Morici, un talento flavese

Giuseppe Morici, scultore, ha esposto le sue opere all’interno della festa della zagara, avvenuta oggi 29/08/2011, presso villa Filangeri. Le sue opere hanno colpito soprattutto per la genuinità, la piacevolezza e non per ultimo per gli accostamenti e la valorizzazione che essi portano al nostro territorio. Le sue opere sono state valutate da Francesco Federico, critico d’arte, ecco le sue parole:

In Giuseppe Morici, le forme plastiche realizzate in terra cotta o in tufo, evidenziano la ricerca dell’espressione umana, ovvero la tendenza a codificare l’essenza spirituale che è nell’uomo. La terracotta, di piccole dimensioni, che creativamente si ispira a “L’urlo di Munch” ovvero “Il grido” (1893), è un lavoro sorprendente che già lo connota in modo incisivo. Altre configurazioni in ferro, suggeriscono strutture trasparenti che esplorano le contorsioni esistenziali dell’essere umano.
L’Arte Figurativa a “Villa Filangeri” – Santa Flavia

Nel solare e architettonico scenario di “Villa Filangeri”- Santa Flavia (Pa), si è svolta la 2° edizione “Mostra di pittura, scultura e fotografia”, organizzata da Giuseppe Morici e Patrocinata dalla Pro Loco.

“Villa Filangeri” costruita nei primi decenni del XVII secolo, già residenza della Famiglia del principeFilangeri, è oggi Sede dell’amministrazione Comunale.

Dopo il saluto di Natale Zizzo, Presidente della Pro Loco di Santa Flavia, criticamente lo scrittore Francesco Federico ha presentato gli artisti: “In Alice Balistreri le tonalità magmatiche rifiutano la rigida struttura razionale di linee geometriche di matrice realista; Il Naturalismo fotografico di Nino Bellia traduce la poetica del viaggio e dei mestieri nei luoghi dell’esistere; Paola Caltagirone presenta le sue “Tavole narranti” dipinte a mano, raffiguranti i cavalieri del Ciclo Carolingio; Olga Cosentino presenta le informali anonime figure che transitano alla ricerca della propria identità; Roberto del Castillo presenta “Il pesce surreale”, ma è apprezzato per gli essenziali elementi compositivi; Il creativo lavoro di Mario Fricano si modula attraverso l’uso dell’antichissima tecnica dell’intaglio. Egli segue le regole classiche della proporzione, della simmetria e dell’equilibrio; La terracotta di piccole dimensioni che creativamente si ispira a “L’urlo di Munch” connota in modo incisivo il giovane scultore Giuseppe Morici (di appena 15 anni) che deformando l’immagine tende a codificare l’espressione, ovvero tende a ricercare l’essenza spirituale che è nell’uomo; I vettori direzioni della percezione visiva, costruiti dall’artista Antonino Palumbo accentuano lavori pittorici drammatici; L’artista Tommaso Provenzano è un artista stilisticamente raffinato che continua la cultura popolare del “dipingere decorando” le tavole dei nostri cromatici carretti siciliani; In LuciaSchimmenti, la figurazione simbolica surreale traduce la facoltà liberatoria del sogno.

          

In Lei sorprende la capacità di creare dal colore le forme delle visioni; In Giuseppe Spinelli, irriverenze formali e installazioni creative, costituite da materiali plastici e metallici sviluppano il dualismo tra modernità degradata e ricerca di una Natura primitiva e benigna; In Maria Rosa Tarantino, lo spazio teorico della tela è ricomposto da farfalle dipinte a mano sul tessuto, che successivamente vengono adagiate liricamente”. All’incontro creativo, erano presenti il Prof. Fiorenzo Carella, lo scrittore Mariano Lanza, la Prof. Maria D’Amico e Maria Pia Garofalo.

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