Consigliere Cascio chiede l’azzeramento Tari per le attività chiuse durante le restrizioni. Tutti favorevoli gli altri.

La dottoressa Cascio (nella foto) ha presentato una mozione in consiglio comunale per impegnare l’amministrazione comunale nel ridurre o azzerare la parte variabile della Tari a tutte quelle attività che sono rimaste chiuse nel periodo delle limitazioni imposte dal governo centrale. Azzerare la parte variabile a chi è rimasto completamente chiuso e ridurla del 25% a chi pur rimanendo aperto ha subito le chiusure dei giorni festivi.

Si tratta di moltissime attività commerciali che durante i mesi di marzo e aprile e parte di maggio sono rimasti completamente chiuse o anche solo parzialmente chiuse. Non avendo prodotto rifiuti – sostiene il consigliere  Cascio – la parte variabile andrebbe azzerata.

La proposta, quindi, di azzerare la parte variabile o di ridurre la stessa in relazione alle aperture parziali nel periodo in questione andrebbe nella direzione di agevolare la ripartenza dell’economia cittadina..

L’intervento dell’amministrazione comunale è stato chiaro. Si può ridurre o azzerare la parte variabile della Tari per il periodo dell’emergenza Covid-19 se si mantiene l’equilibrio finanziario annuale. Questo significa che il totale deve rimanere invariato e per agevolare i commercianti bisogna, quindi, trovare le risorse. 

Risorse che potrebbero arrivare dallo Stato  oppure dai risparmi per la raccolta differenziata. Se non si trovano risorse per agevolare i commercianti dovrebbero pagare di più tutti gli altri. Quest’ultima scelta non sarà una strada che l’amministrazione percorrerà. 

L’assessore al Bilancio con gli uffici comunali sono al lavoro per determinare i fondi necessari per azzerare la parte variabile della Tari e non appena disponibili si potrà passare ai fatti.

Altra questione è la Tosap. Anche qui si cercherà di agevolare i commercianti in special modo bar e ristoranti che potranno disporre dove possibile di spazio pubblico gratuito per le loro attività

L’amministrazione comunale in questo caso sta lavorando per far ripartire l’economia legata all’estate dando lo spazio pubblico senza oneri per il richiedente.

Non ci sono risposte certe; si sta lavorando per venire incontro alle esigenze di cittadini e commercianti.

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