L’editoriale: Crisi di Coscienza al Coinres

Ancora una volta il tema centrale di questo numero riguarda la questione COINRES. Se dovessimo dare un titolo a questo ennesimo episodio di una telenovela di cui non si intravede il finale potremmo optare per: “La coscienza ha dovuto cedere il passo al pragmatismo”. Ma veniamo al dunque.

I lavoratori della Temporay, per la terza volta, sono stati trascinati negli inferi per poi riassaporare la dolce brezza del purgatorio, che in un periodo difficile come questo non è poi il peggiore. Il paradiso può attendere. Andiamo in ordine. Il liquidatore, nonché dirigente regionale del Dipartimento Rifiuti, Silvia Coscienza, paventa il licenziamento, per la terza volta, dei dipendenti a tempo determinato, mentre per i restanti 320 a tempo indeterminato, verrebbero avviate le procedure di mobilità. A smentirla ci pensa l’assessore regionale Marino che le revoca l’incarico, e diffida la stessa a compiere qualunque altro atto.

La prima conseguenza è che diventa nullo il licenziamento degli operai del Consorzio con contratto a termine e che avrebbe avuto decorrenza dal 15 di marzo. A questo punto si ritorna a quanto deciso e cioè la proroga anche di tutto il personale con contratto a tempo determinato fino al 30 settembre. Abbiamo evidenziato alla nausea l’impatto negativo che la gestione del Consorzio – sia dal punto di vista igienico- sanitario che economico – ha avuto per Ficarazzi e Villabate. A dire il vero possiamo affermare che, malgrado i problemi siano gli stessi, a Ficarazzi in maniera quasi “magica” si riesce a mantenere il paese pulito, mentre la differenziata stenta a decollare in tutte e due i Comuni. A tal proposito sarebbe da analizzare, dal punto di vista sociologico, la frenetica compulsione con cui intere famiglie ficarazzese e limitrofe, nell’ultimo mese, si siano disfatte dei materassi singoli e matrimoniali (a tutto beneficio delle tasche di Giorgio Mastrotta), per poi chiedersi come mai dopo settimane gli stessi continuano a rimanere in bella mostra nelle zone periferiche del territorio. Abbiamo intervistato il Presidente del Consiglio comunale di Ficarazzi Sergio Cuccio che, pur non essendo l’assessore al ramo, ci ha risposto con la consueta cortesia, anche se dobbiamo ammettere che le sue risposte sono state un pò lacunose ed evasive. Lo stesso ha evitato di rispondere alle domande riguardanti i costi del personale e i debiti accumulati negli anni nei confronti del Coinres.

Lo facciamo noi. Il personale, composto da 33 unità, costa in media circa 100.000 euro al mese mentre i dibiti accumulati negli ultimi anni ammonterebbero a circa 6.000.000 euro. Ne sapremo di più non appena verranno depositati gli atti da parte dell’Area Tecnica e Finanziaria, dalla quale verrà fuori l’entità reale dei debiti che a loro volta verranno vagliati e sottoposti al giudizio del Consiglio comunale. PASSIAMO A VILLABATE. Il 21 marzo il Consiglio di Villabate si è occupato dell’argomento raccolta differenziata durante il quale con toni aspri è emerso anche il problema del debito che il comune ha quantificato nei confronti del Coinres

Abbiamo contattato l’assessore al ramo Nadia Macchiarella per saperne di più. La stessa ci ha confidato che dopo un lavoro certosino iniziato fin dall’inizio dell’insediamento della giunta Cerrito finalmente si sono scoperte le carte. Addirittura si è scoperto che a fronte di un personale Coinres di 32 lavoratori a tempo indeterminato e 14 a tempo determinato (Temporary), al Comune di Villabate vengono caricati i costi di fattura equivalenti a 60 unità. Infatti si evidenzia una discrepanza fra il costo dei 32 operai a tempo indeterminato (1.100.000 euro) e il MILIONE speso per gli altri 14 della Temporary, che in realtà dovrebbe coprire il costo di almeno altre 30 unità.. In pratica il solo costo del personale nel 2012 ha superato i 2.100.000 euro, mentre il costo totale della gestione supera i 4

milioni. Dalle carte emerge che i debiti accumulati negli ultimi anni arrivano a 11 milioni. Naturalmente l’amministrazione pensa di contestare questi dati e non è disposta a riconoscerli in seno al Consiglio comunale che infine dovrebbe procedere al piano d rientro. Per la prima volta – è sempre l’assessore che parla – “Abbiamo preso posizione contro il Consorzio, intraprendendo azioni legali quali l’impugnazione dei bilanci 2007, 2008 e 2009 e la contestazione delle somme relative all’Iva. Per arginare la crisi finanziaria, grazie all’acquisto dei mezzi, risparmieremo 120.000 euro nel 2013 e circa 300.000 euro nel 2014. Con la tanto discussa isola ecologia,sebbene non fruibile a pieno ritmo dalla cittadinanza per problemi legati alla mancanza di gestione del personale, abbiamo ridotto , dal giugno 2012 ad ora, la spesa settimanale del conferimento in discarica da 15.000,00 a 12.000,00 euro settimanali ; inoltre la consegna a giorni dei nuovi cassonetti dovrebbe contribuire a migliorare il servizio .”

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