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Democrazia partecipata: presentato progetto di segnaletica smart che andrebbe comunque finanziato.

I progetti presentati per partecipare alla destinazione della quota annuale della Democrazia Partecipata che ammonta a circa 10 mila euro sono molti interessanti.

La democrazia partecipata è un fondo che stabilisce la Regione Siciliana in base ai trasferimenti che effettua ai singoli comuni e che vengono destinati in base alla preferenza dei cittadini.

A Ficarazzi si poteva votare un progetto entro il 19 dicembre tra Sagre dello Sfincione, le tradizioni con i Tamburinai, panchine ecologiche, teatro ed ecologia, ma il progetto che riteniamo molto interessante è quello presentato da Lino Campanella e Danilo Greco sulla segnaletica smart.

Al di là dei risultati della Democrazia Partecipata che finanzieranno un solo progetto in base ai voti ricevuti e che comunque andrà ad arricchire il nostro patrimonio culturale e sociale, volevamo parlare di questo progetto perchè andrebbe finanziato anche con fondi comunali.

Certamente siamo consapevoli delle condizioni delle casse comunali, ma 10mila euro sarebbero ben spesi in questo progetto di utilità sociale e probabilmente servirebbero a salvare vite umane. A nostra memoria ricordiamo alcuni pedoni uccisi da un auto lungo il Corso Umberto e questo potrebbe essere di aiuto per evitarlo.

La segnaletica verticale pedonale utilizza la tecnologia per rendere visibile al massimo le strisce pedonali nelle ore serali. Si attivano in presenza del pedone illuminando la strada e attivando dei segnali luminosi molto visibili e chiari che allarmano l’automobilista da lunga distanza evitando l’effetto notte negli occhi di chi guida.

Il Corso Umberto I è un lungo rettilineo che la notte essendo libero può indurre a spingere sull’acceleratore e superare i limiti imposti nel centro urbano.

La segnaletica smart rende visibile il pedone e gli attraversamenti agli automobilisti che hanno tutto il tempo di frenare in sicurezza.

Per questo motivo chiediamo al Comune di finanziare con fondi propri il progetto se non dovesse essere preso in considerazione nel bando della Democrazia Partecipata. Saranno soldi ben spesi e non ci sembra una cifra cosi grande da incidere sulle casse comunali.

Ringraziamo Lino Campanella e Danilo Greco che insieme all’architetto Tommaso Aiello hanno redatto il progetto e speriamo vivamente che diventi presto una realtà.

 

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