Dissequestrata la Posta Più di Ficarazzi

Il sequestro dei punti Posta Più in tutta Italia ha segnato il passo nella fiducia che gli utenti avevano verso questa forma di pagamento dei bollettini postali. La magistratura aveva posto i sigilli a tutte le attività in franchising perchè la sede centrale era priva delle autorizzazioni ministeriali.

Un colpo a tutti i piccoli imprenditori che avevano con il tempo acquisito la fiducia degli utenti e che piano piano avevano cercato di tirare avanti. Dopo alcune settimane la Guardia di Finanza ha provveduto al dissequestro delle attività mentre la vicenda penale avrà il suo seguito.

Il titolare della Posta Più di Ficarazzi è stato gentile a rispondere alle nostre domande e su questa base abbiamo scritto queste poche righe. Intanto Posta Più di Ficarazzi assicura che i pagamenti dei bollettini sono stati tutti eseguiti mediante bonifico sui conti delle aziende e che se gli utenti lo desiderano potrebbero facilmente ottenere il numero unico identificativo del bonifico, comunemente definito CRO, per confermare il pagamento avvenuto.

Per la vicenda, invece, la storia è diversa: abbiamo cercato di dare un servizio di eccellenza alla nostra utenza ficarazzese ma la sede principale, a quanto affermato dall’autorità giudiziaria, non aveva i permessi ministeriali per la raccolta del contante per i pagamenti. Possiamo definirci quindi tra coloro che hanno subito un danno notevole dalla condotta della sede centrale.

 Abbiamo investito tanti soldi e tanto impegno lavorativo in questa nostra attività e il danno di immagine dovuto al sequestro ci ha sicuramente dato un colpo di grazia. La crisi economica e la bassa redditività dell’impresa non permettevano rosee previsioni ma ora siamo nella direzione della chiusura finale. Peccato perché si ci credeva.

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