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Dissesto Ficarazzi. Il sindaco ne parla in una intervista.

Il Sindaco Paolo Martorana parla del dissesto in una intervista al mensile “Il Siciliano” diretto da Giuseppe Compagno e spiega i motivi che lo hanno provocato e le poche conseguenze per l’ente comunale ed i cittadini.

Il Sindaco analizza la situazione generale dei comuni. Lo Stato e la Regione negli ultimi hanno ha fatto una drastica riduzione dei trasferimenti alle casse comunali. Nelle entrate la grave situazione dei cittadini e delle poche imprese presenti sul territorio non  permettono di avere un flusso di pagamenti costanti. 

Basti pensare che il reddito di cittadinanza ha raggiunte cifre molto grandi a testimonianza delle difficoltà economiche dei nuclei familiari.

Entrate previste in bilancio, ma che in realtà non ci sono. Un meccanismo perverso che non permette di pagare le spese minime come stipendi, ditta dei rifiuti e altre spese necessarie ogni mese.

Cosa cambierà dopo il dissesto?

Sul versante popolazione, l’IMU sulla prima casa CONTINUERA’ A NON PAGARSI, mentre la tassazione sulla seconda sarà analoga a quella attuale. (N.d.R Siamo al massimo consentito dalla legge)

La TARI (ovvero la tassa sui rifiuti) NON SUBIRA’ ALCUN AUMENTO, anzi, se qualora come già sta avvenendo, la frazione differenziata aumenterà, potremo conseguire tutti una diminuzione del costo del servizio sulla quota variabile.

Il prelievo IRPEF sul reddito delle persone fisiche, NON AUMENTERA’ rispetto l’attuale. (N.d.R Siamo al massimo consentito dalla legge)

Gli ONERI DI URBANIZZAZIONE non subiranno alcun aumento, quindi le ditte impegnate nell’edilizia, non riceveranno alcun pregiudizio.

La spesa sociale riguardante i ricoveri DISABILI, MINORI, non subirà alcuna riduzione.

Vi sarà una compressione della spesa non obbligatoria, quindi perderemo forse qualche sagra o qualche concerto, ma credo che per molti non sarà un dramma.

I debiti per forniture contratti dall’Ente fino al 31.12.2018, ancora privi di pagamento, verranno pagati con una percentuale intorno al 60 %. Anche un tale aspetto, se rettamente inteso pone una prospettiva, a fronte di un credito difficile da riscuotere, il fornitore, avrà la certezza della garanzia del 60%….ridurrà sicuramente il guadagno, ma non perderà il capitale potendo contare sicuramente su un contenuto profitto.

L’Amministrazione (Sindaco e assessori) rimangono in carica unitamente al Consiglio comunale (per buona pace di tutti i detrattori) per completare il programma amministrativo.

I tecnici contabili ministeriali, cureranno il recupero dei crediti maturati fino al 31.12.2018 e non riscossi da Riscossione Sicilia e, provvederanno a pagare i fornitori.

Dal 01.01.2019 la competenza rimarrà all’attuale amministrazione.

Queste le risposte del sindaco all’intervista. Ne ho fatto un riassunto che ne cogliesse il significato.

Il prossimo 30 gennaio il consiglio comunale dovrebbe votare per il dissesto dell’ente. 

 

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