E’ morto Calogero Aurilio

Una notizia improvvisa che ti lascia l’amaro in bocca. Calogero Aurilio era un dipendente comunale molto conosciuto perchè aveva il compito di emettere le tessere d’identità. Un volto, quindi, abituale ma il suo sorriso e la grande gentilezza con cui operava dentro e fuori il lavoro di certo hanno contribuito a renderlo indimenticabile.

Ha lasciato moglie e figli con il ricordo dei suoi principi e una grande eredità morale. Un uomo che amava la poesia e che raccontava Ficarazzi e le sue genti in rima.

Lo andavamo a trovare spesso a Calogero perchè ci piaceva stuzzicarlo nel campo che più amava, la poesia. Ci presentavamo nel suo ufficio e chiedevamo se avesse mai pensato di pubblicare le sue rime in un volume ma lui apriva il sorriso e ci diceva che le sue rime sono impresse nella pietra della sua memoria e per sfidarci ne ritmava una con la sua voce grossa ma piena di vitalità. Un piacere ascoltare le sue poesie siciliane.

Calogero ha lasciato un buco perchè sosteneva con il suo dire la nostra quotidiana lotta all’oblio mediatico che  Ficarazzi tende a far diventare grande. Ci spronava ad andare avanti anche contro tutte le avversità che si ponevano sul nostro cammino perchè, come lui diceva, se ognuno di noi non lascia un granello di sabbia nella storia del paese è vissuto senza far nulla.

Addio Calogero.

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