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E’ morto Monsignor Di vita. Era molto legato a Ficarazzi

Non perdeva occasione per venire a Ficarazzi Mons. Di Vita e, sopratutto, in occasione della morte di Padre Passamonte  e dell’ingresso di Padre La Sala aveva svolto la sua funzione con dovizia e amore. Era stato colpito da un ictus lo scorso mese di Novembre.  Siamo molto addolorati per la sua scomparsa. Pubblichiamo la lettera del Vescovo Romeo.

Nel giorno dell’incontro del cardinale Paolo Romeo con il Clero del V° vicariato, organizzato in preparazione del suo Giubileo sacerdotale, stamani, dopo tre mesi di agonia in ospedale, è tornato alla casa del Padre mons. Carlo Di Vita. E’ stato lo stesso Arcivescovo a dare la notizia ai presbiteri e ai diaconi, riuniti presso l’Oasi delle “Serve dei poveri” di Bagheria che si sono fermati per un momento di preghiera.
“Eravamo molto preoccupati per la sua salute – afferma il cardinale Romeo che si è recato più volte in ospedale a visitarlo – ma lui non si è mai risparmiato. Ha sfogliato le pagine della sua vita con grande dedizione e passione al servizio della Chiesa. In questi quattro anni di ministero Episcopale a Palermo ho apprezzato e ammirato le sue enormi qualità spirituali, umane e organizzative”.
Mons. Di Vita era nato a Licodia Eubea (CT) il 3 aprile 1940 ed era stato ordinato presbitero il 4 luglio 1964, ricopriva l’incarico di vicario episcopale del V° vicariato e di direttore della segreteria pastorale della Conferenza Episcopale Siciliana. Era stato colpito da un ictus, all’indomani del Concistoro dello scorso 20 novembre 2010, durante il quale il santo Padre Benedetto XVI aveva creato e pubblicato Cardinale Paolo Romeo con il titolo di Santa Maria Odigitria dei Siciliani.
Il Vescovo Ausiliare mons. Carmelo Cuttitta, pure presente all’incontro del Clero del V° vicariato, ha conosciuto mons. Di Vita fin dai tempi del seminario, quando svolgeva il servizio di padre spirituale. “L’ho conosciuto negli anni Ottanta – dichiara – era determinato ed ha offerto la sua vita senza risparmiarsi. Da vicario episcopale era in continuo movimento e aiutava i confratelli parroci, sostituendoli in caso di necessità. Era un punto di riferimento per tutti e la sua presenza costante nel territorio creava comunione tra i presbiteri”.
La camera ardente sarà allestita da questo pomeriggio nei locali della C.E.Si. in corso Calatafimi, 1043 a Palermo. Le esequie si svolgeranno lunedì 7 marzo 2011, alle 15.30, in Cattedrale e saranno officiati dal cardinale Romeo, alla presenza di tanti vescovi, presbiteri, diaconi, persone di vita consacrata e tanti fedeli laici.

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