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EAS chiede l’eccedenza acqua 2007 e i cittadini si ribellano

acquaL’Eas, l’Ente Acquedotti Siciliani, in liquidazione ha inviato in questi giorni l’eccedenza acqua relativo al periodo 2007. Questa fatturazione fortemente tardiva ha provocato la reazione di molti cittadini che tramite Facebook ed il sito Ficarazzi.eu aveva chiesto se questa somma era dovuta.

La nostra Associazione “Amici Siciliani” ha contattato l‘ADOC di Mezzojuso che ha affrontato lo stesso problema qualche mese fa. La richiesta dell’Eas è stata formulata da una azienda RTI Andreani Tributi che secondo una prima ispezione della fattura ha commesso evidenti errori di valutazione. Intanto la gestione a Ficarazzi è passata all’APS il 25 settembre del 2007 e la lettura di ingresso dell’APS e, quindi, di un nuovo ente è stata utilizzata per l’emissione dell’eccedenza a chiusura di un contratto.

Altro punto da valutare è che l’APS per molto tempo ha fatturato l’acqua a consumo tenendo conto di un calcolo matematico medio e che, un anno dopo, aveva inviato le letture effettive. Nella bolletta EAS sino fa riferimento ad un consumo medio giornaliero anno 2007 (dato APS) di mc 0,33. Evidentemente l’EAS non ha provveduto alla chiusura del contratto e all’invio dell’eccedenza entro il 2008 e, ora, con i dati APS ne chiede il pagamento.

Come potrebbe il contribuente risalire alla situazione e ai consumi se nel frattempo la nuova società ha cambiato i contatori?

Altra valutazione è l’assenza dei canoni di depurazione e fognario che risultano assenti dalla richiesta e che, ovviamente, sono obbligatori. Comunque sia sembra applicabile il codice civile che ritiene prescritte le richieste effettuate dopo cinque anni e, come sanciscono le sentenze della Cassazione, dopo cinque anni dal consumo del servizio.

Poiché la prescrizione deve essere chiesta dall’utente che si oppone dal pagamento occorrerebbe inviare una Raccomandata AR all’Eas oppure una email certificata. Come associazione e con l’aiuto dell’ADOC stiamo valutando la possibilità di inviare una opposizione collettiva. Fermo restando che entro la data di scadenza ognuno può liberamente decidere di inviare la raccomandata singolarmente.

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