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Emergenza Rifiuti: i nodi vengono al pettine.

rifiuti_palermo1Le discariche in Sicilia sono al collasso e con molta probabilità nei prossimi giorni l’immondizia resterà per terra in molti comuni compreso Ficarazzi. Si parla di emergenza rifiuti. Una parola emergenza tanto abusata e usata che praticamente siamo in emergenza dal 2010 circa. Cioè negli ultimi sei anni i sindaci hanno emanato ordinanze fuori dalla legislazione nazionale e regionale in virtù di una paventata emergenza che la Regione Siciliana ha sempre portato avanti. Si chiama legge 191 e da il potere al Ministro dell’ambiente, al Presidente della Regione e al Sindaco di emanare ordinanze che evitino il pericolo sanitario derivante dai rifiuti.

Si sono affidati appalti milionari per alcuni mesi o anni, si sono presi nolo a caldo ed a freddo di mezzi da privati. Si è persino derogato alle norme sulle discariche portandole ben aldilà di ogni ragionevole limite. Con la 191 si è fatto di tutto, derogando alla legislazione corrente.

Sei anni di emergenza rifiuti che al cittadino forse interessa poco ma che ha portato le tasse della spazzatura alle stelle.

Ora siamo al collasso. L’emergenza si è trasformata in tragedia. Si parla di portare i rifiuti all’estero o in altre regione. La differenziata in molti comuni come il nostro  è pari allo zero  da anni con qualche lampo nel corso del tempo, ma senza mai decollare.

Cosa dire. Rimangono poche parole. solo una rassegnazione. Non posso dare la colpa al Sindaco di Ficarazzi per questa situazione anche se gli rimprovero di mancare  un pò di coraggio. Si sarebbe potuto quantomeno tentare con l’uso della 191 di fare partire con impegno la differenziata come avvenuto in altri paesi. Però anche in questo caso la raccolta differenziata si va a scontrare con la mancanza di piattaforme che riescono a stoccare e lavorare la differenziata. Perchè essendo private le piattaforme di raccolta e stoccaggio il comune dovrebbe pagare per portare li la raccolta differenziata. Se il servizio di raccolta non è fatto bene si rischia di pagare di più che portare gli stessi rifiuti in discarica. Si sarebbe potuto lavorare di più per la differenziata e non solo facendo proclami andati a vuoto. Nessuna colpa ha certamente Paolo Martorana sulle discariche. Anzi. Siamo la vittima sacrificale di questo sistema che paghiamo interamente noi con le tasse sui rifiuti. Siamo le vittime di questo sistema ed il Comune ha le casse in rosso profondo anche per colpa dei rifiuti.

A livello regionale sono stati deleteri. In questi sei anni  di emergenza rifiuti non sono riusciti o non hanno voluto mettere regole certe e investire in un programma triennale del piano rifiuti. Non è stato fatto nulla e accollando il collasso ai sindaci. Uno scarica barile pericoloso. La colpa è certamente da dividere a tutti  i livelli, ma la testa puzza sempre di più.

Non ci resterà che tenere in casa i rifiuti in questi giorni sperando che le discariche riaprono e si potranno portare i rifiuti. Possiamo solo sperare e stare a guardare. E pagare.

[foto di archivio]

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