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Festa a scuola tra sacro, profano ed integrazione e qualche legge

Negli ultimi anni ogni vigilia di Natale è piena di polemiche sul versante scuola. Si discute animatamente se si deve fare la festa di “Natale” con i bambini che recitano canzoncine e poesie oppure non fare nulla. Si ipotizza che la colpa sia della legge sulla privacy e sulla politica di integrazione degli ultimi governi. Si parla di Crocifisso e di altre religioni. Insomma, tutto fa brodo per aumentare lo “Scruscio”.

Il Natale, oltre ad essere la ricorrenza più importante per i Cattolici, è anche il periodo dove siamo ipocriti e falsi all’ennesima potenza. Siamo per egoismo endogeno portati a pensare a noi stessi per tutto l’anno. Solo nel periodo di Natale facciamo finta di essere altruisti e buoni.

La scuola che è luogo di accrescimento culturale e sociale deve seguire quello che la società vive. Dobbiamo, quindi, togliere il Crocifisso dalle Scuole per non offendere gli altri; nel periodo di Natale non possono portare i bambini in Chiesa per i precetti perchè nelle classi sono presenti diverse religioni; non possiamo fare recite e teatro aperto ai genitori perchè la privacy è più importante dell’attività extracurriculare dei figli e Facebook è un luogo senza Privacy. Pericoloso è la possibilità della diretta.

Giustamente, poichè “piove Governo Ladro” cosi, per similitudine, la colpa è del Dirigente. Quest’uomo si permette di non fare la recita e la festa? Siamo sicuri che sia la cosa più importante fare la festa per i bambini?

A mio parere bisogna fare le attività cosi come si stanno facendo e mettere la religione sul giusto piano. Quindi, in passato andavamo in Chiesa a fare i precetti ed oggi non si fanno più, perché così vuole la società e non ricordo che facevamo le feste di Natale trenta anni fa seppur molto belle. 

Lasciamo alla scuola il compito di fare cultura e formazione. In occasione del Natale i bambini devono svolgere le attività previste e vivere il Natale in serenità. Con i colori e i lavori artistici che tanto sono amati dai più piccoli. La recita con i genitori se non si fa non credo rappresenti il problema principale di questa scuola. È il male minore.

Non sto qui a difendere un Dirigente scolastico che, comunque, segue anche il collegio dei docenti del plesso. Le decisioni non le prende solo lui, ma anche le insegnanti. Quando a scuola si vive il Natale senza la presenza dei genitori, dei parenti larghi e del cane del vicino non è un trauma per i bambini…. Almeno come sono state fatte negli ultimi anni. 

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