Ficarazzi ha forse bisogno di un suo Batman?

Lunedì 10 agosto Ficarazzi, al suo risveglio, ha trovato una brutta sorpresa: la statua di San Francesco, posta nell’omonima piazza, è stata pesantemente vandalizzata. La scultura, realizzata anni fa dallo scultore Salvatore Di Prato su volontà di Padre Giuseppe Passamonte, raffigura il santo di Assisi nel suo incontro con il lupo di Gubbio e proprio quest’ultimo è stato brutalmente tranciato in due parti, di cui la parte superiore è stata abbandonata al suolo, ai piedi della scultura stessa.

Questo gesto non può non essere interpretato come l’ennesima dimostrazione di una forza distruttiva da parte di determinati individui che, dotati sicuramente di un quoziente intellettivo di poco superiore a quello di una oloturia ­ conosciuta anche con il nome di “cetriolo di mare” o “m….ia di mare” ­ nella noia di una calda serata di agosto non hanno trovato niente di meglio da fare che accanirsi sul povero lupo di Gubbio, colpevole soltanto di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato (Ehi amico! Hai sbagliato quartiere… o paese?!). Il perché di tanto astio non ci è dato saperlo, sappiamo però che ogni sera i due malcapitati (il santo e il suo amico quadrupede) sono vessati, maltrattati, finanche danneggiati ormai da anni da parte di queste misteriose gang di oloturie, che agiscono indisturbate in pieno centro, su una delle piazzette più frequentate di Ficarazzi e che affaccia sul trafficato Corso Umberto.

Tutto ciò è purtroppo solo una piccola parte di un problema più grande: da anni questo paese è in balia di un forte vandalismo che ancora niente e nessuno è riuscito a fermare e che ha investito, oltre alla povera scultura di san Francesco, gli alberi di piazza San Pio, la fontana di piazza Santi Patroni – per fare degli esempi – senza dimenticare la sempre tormentata stazione ferroviaria del paese, fortemente voluta ed oggi abbandonata a se stessa e le strutture sportive, degne dei peggiori teatri di guerra.

Quest’orda selvaggia, che sembra inarrestabile, ha preso di mira la nostra piccola Ficarazzi, divenuta negli anni un dormitorio, un paese “satellite” della vicina Palermo, se non addirittura una parte delle sue aree periferiche, un piccolo quartiere che un tempo fu un ridente paesino, la cui maggioranza degli abitanti odierni ne ignora il passato e in cui alcune regole basilari del vivere civile vengono quotidianamente ignorate e calpestate. Ma è possibile trovare una soluzione a tutto ciò? Cosa bisogna fare perché io, cittadino ficarazzese, possa usufruire tranquillamente delle piazze di questo paese, delle sue strutture sportive pubbliche e della sua stazione ferroviaria ed obliterare il biglietto senza dover per forza cercare il capotreno?

Potrebbe sembrare un idea un po’ estrema, anche strana, ma una soluzione potrebbe essere quella di introdurre a Ficarazzi la figura di un vigilante mascherato. Un eroe da fumetto, qualcuno che, mascherato per non farsi riconoscere, impegni il suo tempo per far sì che quelle regole, alla base di ogni società civile, e che vengono quotidianamente calpestate a Ficarazzi, vengano invece rispettate, ricorrendo anche a soluzioni poco convenzionali e all’uso della forza, se necessario. Idea folle? Forse! Ma prendiamo come esempio un caso simile: Gotham City è una ridente cittadina degli Stati Uniti orientali, situata sulla costa dell’Atlantico. Un tempo in mano a bande criminali, mafia e uomini malvagi vestiti da clown (problemi comunque più gravi dei nostri).

Sembra che essa abbia risolto gran parte delle sue grane grazie ad un tizio che, vestito da uomo pipistrello e con mezzi all’avanguardia, ha impegnato le sue notti a combattere il crimine, riuscendo laddove le istituzioni avevano precedentemente fallito. Oggi Gotham è una cittadina tranquilla, gli alberelli nelle sue piazze crescono tranquillamente, le sue strutture pubbliche sono belle, pulite e funzionali e, non ultima, la sua statua di San Francesco è bella più che mai.

Può dunque essere questa la soluzione al problema vandalismo di Ficarazzi?

Articolo di Alessio Manna

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