FICARAZZI SVEGLIA!!

Prendo spunto da uno sfogo di un ragazzo di Ficarazzi per esprimere la mia opinione sul nostro paese. Ficarazzi ha la necessità di essere svegliata perché negli ultimi anni dorme tranquillamente un sonno profondo. La vita in paese scorre caotica e priva di scosse, sempre uguale nel tempo. Allora in un quadro siffatto, difficile scoprire angoli di cultura e di volontariato che possono sconvolgere il flusso continuo della società. Ficarazzi ha bisogno di svegliarsi ed io, nel mio piccolo, e circondato da alcune persone che la pensano come me abbiamo cercato la medicina adatta per il risveglio.

Non abbiamo di certo la pretesa che la cura sia indolore e veloce e , quindi, ci aspettiamo tempi lunghi e non certo un recupero totale. Se non altro l’amministrazione comunale prova a darci i mezzi che può per aiutarci in questa missione ma la grave crisi delle casse comunali, la mancanza completa di luoghi e di edifici di certo non aiutano nessun sindaco, neanche quello animato dalla buona volontà. Per farvi comprendere il mio pensiero parto da lontano. Molti anni fa si parlava di recuperare le case popolari di fronte al Castello Giardina.

Scrissi un articolo molto carico di fantasia dove esprimevo la necessità per il paese di avere un polo multifunzionale per i giovani e non solo loro. Allora pensai che ristrutturare quell’edificio anche se antico poteva offrire l’occasione di dare spazio alle associazioni del territorio e stimolare i ragazzi a crearne di altre. Però il risultato è sotto gli occhi di tutti. Si è buttata a terra la costruzione degli anni trenta per fare spazio ad una piazza e per potere ammirare il Castello. Io vedo solo una piazza desolata e parzialmente distrutta dove nessun bambino va a giocare e dove non si può realizzare nessun evento ed un castello con la scalinata oggi ricoperta da un brutto telo verde che ne indica la decadenza.

Poco lontano la Chiesa di Sant’Atanasio ed il suo oratorio dove nel corso degli anni parecchi volontari si sono avvicendati per garantire un servizio ludico ai bambini. Io ricordo bene cosa c’era li prima dell’oratorio. Un bel nulla assoluto. Quindi anche se le polemiche dei volontari alcune volte sono state più forti dei risultati ottenuti si deve dare atto a tutti che qualcosa si è mosso. Mi dispiace vedere i volontari che esprimono giudizi pessimi sulla loro avventura solo per questione legate ai soldi. Essere volontario è una missione e se ti fermano i problemi economici allora qualcosa di quella missione non è andata per il verso giusto.

Quando agli inizi del 2000 io ed il mio amico Carmelo Pantano abbiamo iniziato l’avventura su internet con i nostri siti Ficarazzi.eu e Ficarazzi Blog e le relative pagine su Facebook avremmo messo sul piatto della nostra missione un ritorno economico avremmo oggi parlato di ben altro. Abbiamo portato avanti i nostri siti che rendono notizie sul paese senza che mai l’aspetto economico sia stato un problema.

L’Associazione “Amici Siciliani” è nata anche lei nei primi del duemila ed oggi la usiamo per organizzare eventi e manifestazioni che cercano di dare luce a questo territorio addormentano e immerso nel buio. Quello che abbiamo raccolto negli anni con l’associazione lo abbiamo utilizzato per rendere un servizio di puro volontariato e lo abbiamo sempre fatto con il sorriso in bocca. L’ultimo evento è stato il villaggio espositivo dove abbiamo dato spazio agli artigiani locali e fatto esibire sul palco i nostri migliori artisti.

Per questo devo gridare “Ficarazzi Sveglia” perché dal torpore della primavera si ci può alzare. Basta volerlo. E se oggi vedo gente che si interessa al suo paese anche mediante i social network a me spuntano le lacrime agli occhi perché vuol dire che il mio lungo lavoro per il mio paese è servito a qualcosa. Ed è questo che mi ripaga di tutte le fatiche e le spese che ho sostenuto in questi anni.

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