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I devoti di Padre Pio della Parrocchia S. Atanasio si dissociano dal gruppo di preghiera

Facciamo seguito alla lettera che noi “Devoti di Padre Pio della Parrocchia Sant’Atanasio di Ficarazzi” abbiamo
pubblicato nel mensile “Controcorrente” n.200 del mese di luglio 2010. Ci pregiamo di portare alla conoscenza
dei lettori, di tutti i devoti di Padre Pio e dei fedeli della parrocchia S. Atanasio, dei fatti avvenuti durante l’incontro, del 07 luglio 2010 in parrocchia, dove veniva invitato il “Gruppo di Preghiera Padre Pio” per confrontare le tesi contrastanti a proposito dei locali comprati dai “Devoti del Santo”. Quella sera doveva svolgersi un incontro ragionevole per far si che gli intestatari dell’immobile acquistati, soprattutto con le offerte donate da tutti i
devoti del Santo, cedessero questi locali alla Parrocchia, e non a Padre La Sala, come ritengono coloro che hanno acquisito il titolo del locale. Ma andiamo ai fatti accaduti quella sera in chiesa: tutti coloro più o meno coinvolti
si sono presentati, amici, parenti e affini, tranne i diretti interessati; le considerazioni su tale assenza le lasciamo
ai posteri. Durante la serata una dei partecipanti alla riunione legge ai presenti una lettera di contestazione al  parroco, all’interno della quale il “gruppo” si dichiarava “offeso da alcune frasi contenute nella nota informativa pubblicata sul “Controcorrente” n. 199 del mese di maggio 2010”, nello specifico a proposito della procedura dell’acquisto e della gestione del gruppo e dei locali, questi chiedevano, tra le altre cose, scuse formali da parte del
nostro Reverendo Padre, sia agli intestatari dei locali che all’interno gruppo.

Noi devoti di Padre Pio prendiamo le distanze da chi si definisce appartenenti a questo “GRUPPO” e riteniamo che tale
atto pubblico sia non solo ingiustificato, ma che porti solo vanagloria a chi crede che in paradiso si arrivi attraverso atti eclatanti, usando le parole di Madre Teresa di Calcutta “ il Signore NON può far nulla per qualcuno che fosse pieno di se”.  Noi, devoti di San Pio, riteniamo che quanto sta accadendo non faccia piacere a tutti coloro che credono nella figura spirituale di Padre Pio e teniamo a ricordare ai nostri confratelli che non è sensato pretendere delle scuse per un comportamento corretto nei confronti della comunità che ha come unico scopo quello di portare alla luce la verità e ricordando, a noi stessi, che il nostro Padre La Sala è stato delegato direttamente dal vescovo a sistemare la
faccenda, riteniamo che chiedere la prostrazione di un uomo che rappresenta una carica religioso-istituzionale
sia un gesto indegno e mortificante, soprattutto perchè la richiesta perviene soltanto da una piccola fazione di un
gruppo che potremmo quasi definire “ribelle” alla chiesa e allo stesso Padre Pio, gruppo all’interno del quale nessuna
gerarchia è mai stata eletta, nessuna regola, ne statuto, è mai stato concordato, rendendo tale “gruppo” solo una
diramazione di volontà e desideri di un pugno ristretto di decidenti.

Con religioso affetto

Lettera firmata da
devoti di San Pio
della Parrocchia Sant’Atanasio
di Ficarazzi

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