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I metodi vessatori della Polizia Municipale

cappellopoliziaurbana[Statale 113] Può succedere a chiunque, anche ai più virtuosi, di posteggiare per un attimo la propria macchina su uno stallo in cui vige il divieto imposto dalla segnalazione verticale e orizzontale: per entrare in farmacia o per comprare qualcosa “a volo”. Il conducente dell’autovettura – in difetto rispetto al codice stradale – potrebbe avere la fortuna di incappare in un vigile dal fischietto facile e cavarsela con una corsa di ripiego, ma questo non lo esime dalle sue responsabilità. Per sua sfortuna quel vigile non solo non ama fischiare, ma nemmeno trova il tempo di contestare la violazione. Cosa che, come vedrete, inciderà notevolmente sulle tasche del malcapitato.

Il 5 aprile 2013 arriva una segnalazione da parte delle poste di Bagheria che ti invita a ritirare una raccomandata, mentre all’indomani te ne arriva un’altra proveniente dalla poste di Ficarazzi. L’8 aprile ti presenti alla posta e ti accorgi che si tratta di una multa effettuata il 2 febbraio 2013. In pratica si contesta l’aver lasciato in sosta il veicolo nonostante il divieto con zona rimozione imposta da segnaletica verticale al numero civico 685, dove esistono 4 stalli occupati impropriamente 24 ore su 24 da macchine non autorizzate. . Totale da pagare 56,50 euro. Naturalmente la notifica arriva da Rimini, il terzo soggetto impegnato a notificarti la sanzione. Partenza da Rimini, sosta a Bagheria e arrivo a Ficarazzi.

 

E veniamo al fatto increscioso che mi ha indotto a scegliere il titolo dell’articolo. Sulla notifica si legge: La violazione non è stata immediatamente contestata causa: impegnato in altri servizi. Ora mi chiedo: ma se il vigile in questione era davvero impegnato in altri servizi, come mai ha avuto il tempo di prendere il numero della targa? Cosa significa impegnato in altri servizi? Era già arrivata la notizia dei 300 kg di tritolo presenti sul territorio di Ficarazzi? Ma al peggio non c’è fine. Sempre nella notifica si legge che dalle violazioni suddette consegue la sanzione accessoria: rimozione del veicolo (non effettuato per motivi tecnici).

Personalmente non ho mai visto un carroattrezzi a Ficarazzi. Risultato? Altri 15 euro di sanzione solo per avere pensato di chiamare il carroattrezzi. Come se un tecnico chiamato per riparare un frigo si accorgesse della perdita d’acqua di un rubinetto, chiama un fontaniere ma questi si rende indisponibile e, malgrado tutto, aggiunge al suo onorario quello del fontaniere resosi indisponibile. Insomma, impegnati in altri servizi e problemi tecnici. Fatto sta che alla fine una multa che, se contestata subito attraverso il classico pizzino posizionato sotto il tergicristallo poteva costare al massimo 39 euro è arrivata a 56,50 euro.

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Mi sono recato negli uffici della Polizia Municipale (non per contestare l’infrazione) e il comandante in carica Fabio Fazio mi ha assicurato che è obbligo del vigile contestare la multa al contravventore, se presente, o attraverso l’avviso cartaceo. Naturalmente esiste l’eccezione nel caso in cui, mentre si sta provvedendo ad elevare la multa, il vigile in questione viene chiamato per un servizio che richiede il suo intervento immediato. Si riferiva ai famosi 300 kg di tritolo? Ora mi chiedo: fatto salvo che era diritto del vigile sanzionare l’infrazione, discrezione dello stesso decidere se fischiare o meno, ma per quale motivo ci si arroga il diritto di non contestare la multa con il classico tagliando pur sapendo che questo inciderà pesantemente sulle tasche dei cittadini? Il termine per definire questo atteggiamento è uno solo: vessazione.

Capisco che il comune si ritrova con le casse vuote e che le spese da affrontare (come quelle riguardante la gestione dei rifiuti) sono ingenti e che il notificatore ha il diritto di ricevere la sua giusta mercede, ma per favore, evitiamo di taglieggiare i cittadini con sanzioni addizionali che potrebbero essere evitavate semplicemente con un pizzico (o pizzino) di buon senso. A tal proposito ci sono giunte lamentele da parte di fedeli, invitati da padre La Sala, il 2 maggio, per festeggiare il 25° anno di matrimonio. In pratica gli stessi non hanno digerito il metodo a “strascico” con cui i solerti vigili hanno notificato le multe. Fermo restando che i vigili hanno il dovere di punire i contravventori, ci si chiede il perché non si trovi il giusto equilibrio fra punizioni eccessive e tolleranza più assoluta.

Giuseppe Compagno aprile 2013

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