Download! EcosiciliaLeggi Ecosicilia in PDF

I rifiuti urbani il vero problema del 2018

.

Senza mezzi termini diciamo che senza soluzioni immediate il 2018 potrebbe passare come l’anno dei rifiuti. Avendo le discariche sature la Sicilia non sa cosa fare dei rifiuti. Ficarazzi, insieme ad altri 50 comuni del palermitano, è stata costretta ad inviare i suoi rifiuti a Catania. Un aggravio di costi di trasporto e di discarica che graverà sulle casse comunali rispetto alla soluzione di Bellolampo a Palermo.

Poi da marzo non si sa cosa succederà. La strada maestra per ridurre i rifiuti è la raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti in generale. Togliendo carta e cartone, plastica, vetro e alluminio, metalli e, sopratutto umido si riduce notevolmente il peso dell’indifferenziato che va in discarica. 

Poi se aumentiamo la consapevolezza che gli oggetti possono essere riutilizzati e si riduce l’impatto degli imballaggi possiamo chiudere un cerchio e rendere il ciclo dei rifiuti ad impatto zero per l’ambiente. 

La situazione attuale è, però, molto preoccupante. Parlando di Ficarazzi abbiamo zero raccolta differenziata e zero consapevolezza di ridurre i rifiuti dei cittadini. Una raccolta differenziata mai partita  e che difficilmente potrà partire nei prossimi due mesi.

A livello regionale mancano poi le strutture che accolgano, trattano e riutilizzino la raccolta differenziata. Mentre per carta e cartone, plastica e vetro, alluminio e metalli si può comunque avviare una raccolta differenziata coinvolgendo le filiere del settore, per l’umido la storia si complica. Considerando che l’umido è il componente principale dei rifiuti il suo riutilizzo porterebbe ad una riduzione dei rifiuti in discarica.

Con l’umido si potrebbe cominciare con incentivare e promuovere il compostaggio domestico e di prossimità. Certo non si può pensare che tutto l’umido possa essere destinato ad un compostaggio interno, ma almeno una certa percentuale potrebbe finire come concime nei terreni del paese.

In realtà la differenziata non è solo un problema del Comune. Dovremmo essere tutti noi cittadini ad avere un comportamento eco compatibile. Abbiamo una vita dissennata per l’ambiente. Prendiamo l’auto per fare cento metri. Buttiamo di tutto e di più senza valutare il riutilizzo o il donare a chi ha bisogno, non abbiamo rispetto per l’ambiente che ci ospita e che ci ripaga con una qualità della vita molto bassa. 

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*