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Il Fiume Eleuterio inquinato dagli scarichi abusivi

 

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In questo periodo dell’anno in cui i frantoi sono nel pieno della loro attività lavorativa il fiume Eleuterio si trasforma in un inquinatissimo fiume maleodorante e marrone. Ovviamente per scoprire la fonte di inquinamento del fiume basterebbe stabilire se è colpa dei frantoi che, magari, abusivamente scaricano i reflui di lavorazione direttamente sul fiume senza impianti di depurazione.

Basterebbero delle semplici analisi per stabilire se realmente quell’acqua marrone e puzzolente che arriva al mare e contribuisce a rendere non balneabile un lungo tratto della costa sia stata inquinata dai frantoi.

Certamente l’incredibile coincidenza tra stagione olearia e inquinamento dell’Eleuterio dura da diversi anni e non è il primo articolo che scrivo su questa indegna situazione.

Ne pagano il prezzo i due paesi che stanno alla foce. Bagheria e Ficarazzi ogni anno vedono trasformarsi la foce e il tratto di mare in una marea marrone e il cattivo odore si sente a distanze notevoli.

Le foto che ci ha inviato Lino Campanella sono la testimonianza solo visiva della situazione. Quella olfattiva è ben peggiore. 

Secondo Tommaso Aiello, consulente del Comune di Ficarazzi per l’ambiente, il primo passo da compiere è una intesa tra amministrazioni comunali che pongano in essere atti preventivi per limitare gli allacci abusivi e inquinanti lungo il corso dell’Eleuterio.

Infatti un primo importante passo è controllare tutti i frantoi e scovare quelli abusivi che lavorano senza autorizzazioni. Potrebbero essere nati nelle vicinanze del fiume e utilizzare lo stesso come discarica.

L’intesa tra comuni che sono legati dal fiume Eleuterio potrebbe limitare il forte inquinamento che alla fine della sua vita giunge al mare.

Sono diversi anni che invano chiediamo l’intervento delle autorità regionali quali l’ARPA SICILIA perchè la situazione è illegale e pericolosa per chi vive nelle vicinanze del fiume. Non basta che la legge imponga che la foce di un fiume sia non balneabile per duecento metri a destra e a sinistra per giustificare un possibile immobilismo sugli scarichi abusivi e inquinanti. 

L’ecosistema legato al fiume Eleuterio è in serio pericolo compreso le attività umane che si svolgono lungo i suoi argini dalla nascita fino al mare. Basti pensare ai campi coltivati a frutteti e oliveti o, magari, ad ortaggi che attingono acqua dal fiume per scopo irriguo anche se vietato.

Bisogna mantenere pulito questo fiume e bisogna che le procedure di controllo sia preventive e non punitive di singoli casi sporadicamente scoperti.

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