Il peso di correre in casa, ma Filippo è un grande.

Puoi essere un grande professionista e correre in tutto il mondo, ma quando ritorni a pedalare sulle strade che ti hanno cresciuto le emozioni possono avere il sopravvento e giocarti un brutto scherzo.

Invece, Filippo Fiorelli, ficarazzoto doc, con la sua grande squadra Bardiani, è riuscito a prendere il podio con un terzo posto in volata. Peccato non essere riuscito a recuperare sugli sprinter che erano partiti leggermente prima e che sono riusciti a vincere. Il primo a tagliare il traguardo è un nome eccellente del ciclismo italiano, Matteo Malucelli, della Nazionale Italiana, seguito a ruota da Matteo Moschetti.

Nel traguardo di Bagheria c’era mezzo paese. Tutti ad aspettare la maglia viola del nostro corridore sprintare per vincere. Una emozione per i genitori, i parenti ed i tanti amici e simpatizzanti, vedere passare sul traguardo Filippo. Un traguardo non solo territoriale, ma di carriera. Lo abbiamo visto crescere, correre, soffrire e rimettersi in sella, vincere.

Lo seguiamo in tv e su internet, però oggi, lo abbiamo avuto in casa, a pochi passi, lo abbiamo quasi toccato con mano e con la possibilità di tifare rimanendo senza voce.

Dai Filippo, corri il tuo Giro di Sicilia, e rendici ancora più fieri di te… Pedala senza fermarti. Hai altre tappe da superare.

La dichiarazione di Filippo dopo l’arrivo bagherese:
“Oggi la squadra ha lavorato bene, siamo rimasti sempre davanti, ho visto una squadra molto compatta e non nascondo che eravamo partiti per provare a raccogliere il risultato pieno. Non è arrivato quello che ci aspettavamo, ma comunque un terzo posto che fa ben sperare perché sto iniziando ad avere buone sensazioni anche in vista del Giro d’Italia. Volevo regalare la mia prima vittoria stagionale a me, alla squadra, ma sopratutto a tutti gli amici e parenti che anche sulla strada mi hanno travolto di affetto. Ci riproveremo ancora, magari già nella terza tappa di questo Giro di Sicilia. Oggi sentivo davvero tantissimo la corsa, le prossime tappe, anche se pur sempre in Sicilia, saranno più lontano da casa e ritroverò sicuramente più tranquillità e serenità mentale nell’affrontarle.”

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