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Il ritorno di Biagio Saverino ad assessore un atto di responsabilità.

In un periodo molto difficile per l’amministrazione comunale il Sindaco nomina nuovamente assessore Biagio Saverino. Per dovere di cronaca facciamo presente che qualche mese fa Biagio Saverino si dimise da questa carica per opinioni divergenti su alcune scelte amministrative del Sindaco.

Le dimissioni arrivarono con una lettera e con l’abbandono dalla maggioranza di 4 consiglieri comunali.  E la situazione a Giugno scorso non era quella attuale.

Quindi, saltare a bordo di una nave che sta affondando con tutto l’equipaggio è un gesto che riteniamo eroico. Non credo si possa parlare di scelta politica. In tal caso Biagio e i consiglieri che lo appoggiano avrebbero visto sprofondare la nave con il capitano a bordo dal pontile e si sarebbero visto il film da lontano.

Invece la scelta di entrare in amministrazione in questo momento storico significa un atto di responsabilità enorme, grande e solo Biagio Saverino poteva farlo.

Se poi si guarda alle deleghe si capisce tutto. Biagio avrà bilancio e patrimonio. Due settore bollenti che hanno fatto discutere molto in questi giorni.

Sul tavolo del neo assessore c’è il grosso problema degli stipendi dei dipendenti comunali, la situazione dei debiti verso le aziende tra le quali Roma Costruzione per il settore rifiuti, ma anche le cooperative per l’assistenza a scuola e la mensa scolastica, l’asilo nido chiuso e, forse, la più grave, il baratro e lo spettro del dissesto finanziario che equivale al fallimento dell’ente.

Il patrimonio non è da meno con tutte le società sportive tra calcio e pallavolo che sono emigrate nei paesi vicini per la chiusura dei centri sportivi.

Impianti tutti chiusi e sport ridotto a zero se non fosse per un altro pazzo come Francesco La Targia che ha la capa dura e continua al lumicino le attività di calcio a 5 con i bambini in un campo improvvisato.

Biagio è pazzo? poco ci manca se ha deciso di mettersi in gioco e, sopratutto, metterci la faccia. Io non credo ne avrei avuto il coraggio. Questo atto di responsabilità cosi grande va rispettato ed il passato e le polemiche poco contano se non nulla.

Facciamo i migliori auguri di buon lavoro e la prima scelta di abbassare le indennità percepite dagli amministratori è un piccolo passo importante e se non utile quasi a nulla, è un segnale di responsabilità per questo momento storico che in passato non era mai accaduto.

Buon lavoro.

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