Il Sindaco di Bagheria, Lo Meo, sfiduciato dal Consiglio Comunale

Un lungo consiglio comunale è culminato nella votazione favorevole alla mozione di sfiducia presentata da venti consiglieri comunale contro l’amministrazione Lo Meo.

Dopo tre anni Bagheria deve ritornare alle urne nella prossima tornata elettorale. La mozione di sfiducia giunge al culmine di molte polemiche legate alla gestione finanziaria dell’ente e alla questione del cimitero comunale che sembra aver superato le resistenze di alcuni consiglieri comunali sulla sfiducia.

Alle 21,30 dopo diverse ore di dibattito e confronto 20 consiglieri hanno votato la sfiducia e posto fine all’amministrazione comunale. Il Sindaco Lo Meo ha difeso il suo operato e descritto minuziosamente il suo lavoro in questi tre anni. In alcuni punti ha certamente riconosciuto dei limiti all’operato dell’amministrazione ma ha sempre difeso la sua squadra e posto l’accento su alcuni interventi che prima erano impensabili per un sindaco.

Politicamente Lo Meo paga il polverone alzatosi per il cimitero comunale ma anche le difficoltà dell’ente sotto l’aspetto economico e l’aumento delle tasse comunali. I Consiglieri hanno deciso che era giunto il momento di tornare alle urne e di lasciare al cittadino l’onere di stabilire con il voto chi deve guidare la città nei prossimi anni.

Ne esce sconfitta una città in cui la crisi ha colpito tutti e che con il suicidio di un noto imprenditore si ritrova ad affrontare problemi sociali di enorme proporzioni. Un città con segnali di vita molto deboli e con una cassa comunale che ha voragini gigantesche che dovranno essere ripianate dai suoi cittadini. Una città sporca e invivibile, con una microcriminalità alle stelle.

Se certamente non si possono dare tutte le colpe all’amministrazione Lo Meo, di sicuro la politica bagherese deve porsi tante domande e cercare risposte. Rimettere tutte nelle mani dei cittadini potrebbe rilevarsi utile solo nel caso in cui i nuovi eletti siano in grado di mettersi al lavoro per la collettività.

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