Informazione, comunicazione e propaganda!

Con una periodicità cadenzata da scadenze elettorali più o meno locali mi ritrovo a ribadire, sembra inutilmente, l’immensa differenza che intercorre tra i tre termini dell’intestazione di questo editoriale. Ritorno, sempre con piacere, sull’argomento e dopo aver letto qualche programma di aspiranti sindaci ed assistito a scene pubbliche di “amore/odio” nei confronti di giornalisti locali mi sono reso conto che nulla è cambiato nel tempo in questo settore e che probabilmente, chiunque esso sia, il futuro primo cittadino di Ficarazzi potrebbe interpretare il proprio ruolo istituzionale ancora una volta convinto che il potere acquisito dal voto popolare lo metta anche alla guida dell’informazione locale dirigendo, come un direttore d’orchestra, l’opinione pubblica su binari ossequiosi e subordinati.

L’esperienza ultredecennale maturata in questo delicato settore ed i riscontri, fin’ora, raccolti mi consentono, con estrema modestia, di dare qualche piccolo ragguaglio sull’argomento al futuro quadro amministrativo. Intanto non và dimenticato che il giudice supremo che stabilisce la credibilità di qualsiasi forma di informazione (nel nostro caso su carta stampata) è il lettore e se un giornale non viene creduto, e quindi letto dai cittadini, è destinato a scomparire. Esempio e domanda: Perchè secondo voi il famoso bollettino comunale di qualche  anno fà, colorato, pieno di belle facce e zeppo di comunicati inebrianti a
favore dei potenti del momento, benchè la pubblicazione costasse un occhio della testa con a capo un direttore strapagato, veniva lasciato giacere sulle scale del municipio e nessuno lo leggesse, malgrado fosse gratuito, mentre il nostro “Approfondimento” (prima) e “Controcorrente” (dopo), rigorosamente in bianco e nero venisse cercato, comprato e letto da tutti? Semplicemente perchè il primo era un organo di propaganda, bello da vedere ma non credibile, mentre il nostro giornale invece era, e ancora è, “semplicemente” un organo di informazione, tutto quà! Sull’argomento è proprio di caso di dire: “Futuro sindaco avvisato futuro sindaco mezzo salvato”.

      

Ed a proposito di programmi elettorali, mi si consenta, un piccolo appunto mi è doveroso farlo, non per altro per il rispetto ed il riconoscimento che la collettività ficarazzese deve ad un gruppo di persone che da oltre trent’anni si sono dedicati, e qualcuno ancora oggi si dedica, alla capillare raccolta di testimonianze e documenti che descrivono la storia, i personaggi, i luoghi ed i monumenti che hanno caratterizzato negli ultimi secoli il paese ed i cittadini di Ficarazzi, il tutto pubblicato mensilmente
(a cura di Pippo Morreale) in tutte le edizioni di questo giornale (quasi 300 con l’iniziale “Approfondimento”) ed a disposizione di chiunque. Proprio in questi ultimi giorni la sede della redazione della nostra associazione (Controcorrente), in Piazza Padre Pio, è stata letteralmente invasa da mamme di alunni della scuola elementare del paese alla ricerca, per un progetto scolastico, di foto e testimonianze antiche.

Abbiamo prodotto decine di “cartelle” con foto su matrimoni antichi, monumenti, cortili, immagini della scuola prima e dopo la seconda guerra mondiale, negozi e personaggi di tutti i decenni del secolo scorso e le abbiamo trasferite sulle “pen-drive” dei richiedenti. La stessa sede del nostro giornale è un vero e proprio museo fotografico con decine e decine di quadri, stampe e maxifotografie storiche appese alle pareti e visitabile in qualsiasi momento della giornata.

Errore, il gruppo non esiste! Controlla la tua sintassi! (ID: 3)

Oggi, dei giovani che trent’anni fà iniziarono questo percorso, siamo rimasti soltanto io e Pippo Morreale oltre alle “nuove leve” che da qualche anno ci collaborano nelle ricerche, e leggere da qualche parte che “solo in pochi conoscono la storia del nostro territorio poiché in questi ultimi anni nessuno si è premurato di propinarla” ci ha fatto un poco “incazzare” (scusate il
termine ma quando ci vuole ci vuole) e Sivori, credetemi, lo era un pò più di me. Rimanendo sul tema della storia “plurisecolare” di Ficarazzi vorrei cogliere l’occasione per lanciare un appello al futuro sindaco “La scalinata seicentesca del Castello Giardina, simbolo storico del paese, e da qualche anno anche visibile, STA CROLLANDO” e esembra che nessuno se ne stia accorgendo. Premettendo che non verranno prese in considerazione scuse del genere che “è un edificio privato” (lo era anche Villarosa a Bagheria) avvertiamo il futuro primo cittadino che su questo argomento ci torneremo molto spesso e sempre con più determinazione, intanto sarebbe opportuno un sopralluogo con dei tecnici per valutarne anche la stabilità secondo noi “molto precaria”.

Infine una notizia tristissima che è giunta in redazione proprio mentre andavamo in stampa: Un gravissimo lutto ha colpito uno dei personaggi da sempre molto vicino alla nostra redazione, è morta Caterina Lo Cascio moglie di Maurizio Galifi, uno dei fondatori di Radio Ricarazzi ed uno degli amici più sinceri ed affettuosi da sempre del nostro staff. A Maurizio ed ai parenti tutti della scomparsa, anche cugina di Giovanni  Pileri, l’intera redazione di “Controcorrente” porge le più sentite   condoglianze. Ci stringiamo anche al dolore che ha colpito la famiglia Provenzano per l’improvvisa scomparsa della figlia Silvana.
Buona lettura

Articolo di Michele Manna

     

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