La Crocicchia da Mammoliti a Enzo Giordano

C’era una volta la Crocicchia, oggi c’è solo una spiaggia dai due volti, da una parte la Cooperativa che gestisce il Lido
attrezzato, ben curato e pulito giornalmente da volenterosi ragazzi, per il resto la spiaggia libera, piena di bagnanti,
nuclei familiari interi, eserciti di bambini, gruppi di ragazzi e belle ragazze ed una suadra di simpatici pensionati e gente di mezza età che fanno il bagno e prendono la tintarella in mezzo ad un tappeto di rifiuti che ha trasformato
la spiaggia in una assortita discarica. Cocuzzoli di sacchetti pieni di bottiglie e rifiuti lasciati a marcire al sole  implacabile,  bottiglie vuote e rotte, lattine, piatti e bicchieri di plastica, cartacce, buste, pannolini, sedie rotte, aste di ombrelloni, scarti di cibo abbandonati, bucce di mellone, gusci di babbaluci in memoria del postfestino.
E pensare che il mare, un tempo ormai remoto, cristallino e ricco di flora marina e pesci e polipi, è diventato una
conca di mare privo di ogni fortma di vitsa, morte le alghe, spariti i famosi pesci di Aspra e i ricci che da Siciliana
fino alla foce erano la gioia di tutti i pescatori della zona, di appassionati amatori che li pescavano con le mani appena
si calavano fra gli scogli. Poi la discarica di Acqua dei Corsari madre del sacco edilizio di Palermo sconvolse tutto quel tratto di costa un tempo paradiso, coprendo scogli e balate e cambiando il volto alle spiagge dell’intero litorale. Solo in questi ultimi anni questo spicchio di costa sta riprovando a rinascere , a ritornare fruibile dalla gente che a due passi dal paese ha il mare, pulito (fino alle 10 la mattina…) e libero…Ma il Comune non ha mai fatto nulla per la Crocicchia, non ha mai installato docce, non ha mai istituito un servizio di pulizia, come gli altri Comuni hanno fatto nei loro lidi, basta vedere le spiagge del Messinese e della zona Jonica che va da Catania a Capo Passero.

La Crocicchia si è salvata solo grazie alle Cooperative e ad un gruppo di bagnanti che in passato si sono improvvisati
spazzini ed hanno pulito quel tratto di spiaggia libera che puntualmente il Sabato e la Domenica ritornava ad essere
una montagna d’immondizia. Quest’anno il gruppo dei pensionati e altri bagnanti non hanno mosso un dito, sono stanchi di vedere quello spicchio di spiaggia sempre sporco. Enzo Giordano, il capo carismatico del Gruppo, è un simpatico mattacchione, amante della corsa e della vita come tutti noi, farebbe la sua bella figura in un Villaggio turistico come animatore, fa il bagno alla Crocicchia tra bottiglie rotte e bollicine di schiuma che arrivano portate da  misteriose correnti. Come lui giornalmente, quando il lavoro e il tempo lo permettono scendono alla Crocicchia:
Angelo Stagno, infermiere specializzato all’Ortopedia del Policlinico, Gino Castronovo, personaggio politico  bagherese, di scoglio però…Arrivano dalla polizia di Stato, il bel moro Franco Cinà e il calabrese Mario Cristoforo, se fosse per loro si mangerebbero il mare con tutto il sole. Ficarazzoti DOC Luigio Lanza, non dimenticato stopper dell’Audax Ficarazzi e oggi Maresciallo dell’Arma e Franco Martorana delle Fiamme Gialle, entrambi valenti atleti. Poi c’è il coriaceo Ercole e il longilineo Giacomino, operosi mercatari ma amanti della Corsa e del mare. Questi i più giovani (sui cinquantanni…), poi ci sono i pensionati, arzilli e attaccati alla vita e al mare come il nostro Tommaso Martorana, Pino Catania, Giacomo Giordano, mezzo padano e mezzo siculo, storiche le sue diatribe polemiche tra Nord e Sud con Nino della Immacolatella e Serafino. Interminabili le partite a scopa con Giuseppe Abbate,  pensionato  dell’Arma e il tabaccaio di Misilmeri. Da un po’ di tempo mancano all’appello Giovanni l’autista e  Salvatore il capellone, ma anche Maria Teresa Amato, la nostra simpatica attrice di teatro, ma quello che manca forse di più è Mammoliti, un burbero e taciturno calabrese mezzo tedesco sposato con una ficarazzere.

Malgrado il suo carattere brusco e duro, era riuscito a catturare l’attenzione e la simpatia del gruppo, persino del  caro Rocco, pensionato campano, da tempo amante della Crocicchia insieme alla sua dolce Signora. Ma se ancora oggi Rocco e tutti gli altri ci allietano con la loro presenza, lo stesso non è per il caro Mammoliti, che un bel giorno sparì dalla Crocicchia senza darte notizie… qualcuno lo ha rivisto dalle parti di Bagheria, lungo il rettifilo, col suo passo pesante e lento, segni lasciati dal freddo clima tedesco che lui tenta di scaldare sotto il nostro caldo sole. Come sparì Mammoliti, così, forse, sparirà un giorno la Crocicchia…

 

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