Download! EcosiciliaLeggi Ecosicilia in PDF

La Curvato prende il posto di Cammarata e Giuseppe Lanza si allontana dal Sindaco

In questo numero troverete una sola intervista di carattere politico, anche se il politico in questione non è più tale. Alcuni non hanno colto il nostro appello, altri non hanno risposto nemmeno al telefono, mentre la maggior parte preferisce non esporsi pubblicamente, soprattutto quando si tratta di farlo attraverso le pagine del nostro giornale.  A quanto pare i politici non hanno nessuna intenzione di giocare a carte scoperte e preferiscono nascondere i contenuti di incontri frenetici e di trame che ancora, malgrado l’avvicinarsi delle prossime elezioni, non hanno delineato nemmeno i contorni di quella che prima o poi dovrebbe portare alla costituzione di due o più coalizioni. Naturalmente noi non ci scoraggiamo, per cui tentiamo con quel poco di materiale di cui siamo in possesso di dare una lettura verosimile di quello che è successo negli ultimi giorni. Intanto partiamo dalle cose certe: il primo dicembre è stato dato il benservito all’assessore alla Pubblica Istruzione Giovanni Cammarata per fare spazio a Maria Curvato, fino al giorno prima fervente oppositrice della giunta Cannizzaro. Per quanto riguarda il siluramento dell’assessore Cammarata, dobbiamo chiarire – a beneficio dei lettori – che il Sindaco aveva chiesto allo stesso la formula meno compromettente e più indolore (per la reputazione del primo cittadino) delle dimissioni; dimissioni che lo stesso Assessore respingeva con forza durante il Consiglio comunale del 29 novembre scorso.

    

Sulla nomina di Maria Curvato non credo che ci sia molto da dire. Si tratta dell’inclinazione poco edificante del personale politico emerso negli ultimi anni, ed è per questo che non è mia intenzione infierire più di tanto su un comportamento che accomuna quasi tutti i politici. Mi verrebbe da dire: “Chi non ha peccato scagli la prima pietra:” Alla Curvato, in consiglio comunale, è subentrato Franco Damiano, primo dei non eletti nelle passate amministrative. In un primo momento si vociferava del possibile ingresso in Consiglio di Rosario Fusca, secondo dei non eletti. Questa supposizione derivava dal fatto che il Damiano, con l’entrata in Giunta del nipote Salvatore Fontana avrebbe ottenuto la giusta mercede. L’ingresso di Fusca, in verità, sarebbe stato funzionale alla candidatura di Giuseppe Lanza, candidatura che, come vedrete, è saltata negli ultimi giorni. Passiamo alla politica degli incontri, degli inciuci e del sentito dire. A quanto pare sembra essere sfumato sul nascere il feeling fra il cons. Giuseppe Lanza e il Sindaco. Da qualche mese giravano le voci sulla possibile candidatura di Lanza nelle fila del gruppo che fa capo al Sindaco uscente. Voci non del tutto confermate parlano della richiesta da parte del cons. Giuseppe Lanza di inserire nella giunta – al posto della vittima sacrificale di cui sopra – Tony Miosi, l’attuale coordinatore di “Libertà di Scelta” promotore della candidatura a Sindaco Ino Trizzino.

      

La strategia era quella di allargare al massimo il consenso sulla sua candidatura ma a quanto pare non è andata a buon fine. Sempre secondo alcune voci, lo stesso Sindaco ha scaricando lo stesso Lanza, ritenuto dallo stesso – in considerazione della sua poca esperienza – poco redditizio dal punto di vista elettorale. Lo stesso Giuseppe Lanza confermava il tutto attraverso una frase sibillina intercettata su facebook: “Oggi Ino Trizzino candidato sindaco del sindaco Cannizzaro.. alla faccia dell’alternativa.. e della coerenza!” A questa frase rispondeva il cons. Mimmo Lanza che rispondendo a Giuseppe non confermava ma nemmeno smentiva la provocazione: “Non capisco come fai a dire certe cose caro Giuseppe fino a ieri eri tu il candidato del sindaco,ma perche non scrivi qualcosa pure su come avete rotto l’accordo con il sindaco almeno tieni tutti aggiornati”. A questo punto si rafforza l’idea che si sia aperto un fronte che ha come unico scopo quello di creare una coalizione che aspiri a contrastare il blocco che sostiene Paolo Martorana. Il problema rimane la scelta del candidato. Giuseppe Lanza rinuncerà alle sue ambizioni? Appoggerà l’eventuale candidatura di Trizzino o in alternativa un’eventuale candidatura che nasca all’interno dell’attuale gruppo che appoggia il Sindaco? Viceversa, ci sono le condizioni per un ritorto di fiamma che potrebbe rimettere insieme l’opposizione con la “rinascita” del gruppo consiliare “Ficarazzi 2012? Staremo a vedere. Sull’altro fronte – famiglie di appartenenza permettendo – si attende il fidanzamento ufficiale fra Paolo Martorana e Pino D’Alba, un fidanzamento che potrebbe portare alle nozze che dovrebbero officiarsi nel maggio 2012. Questo matrimonio potrebbe abbattere ogni tabù – ricordate il film “Indovina chi viene a cena?” – e mettersi alle spalle i pregiudizi legati alla vecchia politica, ingessata e supportata da ideologie che hanno fatto il loro tempo. E se in alternativa il PD decidesse in corsa di proporre il suo candidato? Intanto sembra afflosciarsi la spinta propulsiva della candidatura di Pino Macchiarella, che ha potuto constatare sulla sua pelle quanto siano effimeri i propositi espressi sui social network. Come ultimo atto dobbiamo registrare che durante il Consiglio comunale del 15 dicembre sono stati ufficializzati sia l’ingresso in Giunta di Maria Curvato che quello in Consiglio di Franco Damiano.

    

Assente non giustificato il Sindaco – privo di una maggioranza – che quanto meno ci ha evitato il solito discorsetto ipocrita e intriso di demagogia: “E’ venuto meno il rapporto di fiducia, necessario per una migliore efficienza dell’azione amministrativa, con l’assessore Giovanni Cammarata.”

Giuseppe Compagno 15 dicembre 2011

     

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*