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La differenziata? Cosi non va bene.

I dati del primo quadrimestre resi noti dalla Regione Sicilia pone Ficarazzi tra i paesi poco ricicloni nella particolare classifica della differenziata. Siamo al 19 % insieme a Palermo e ci posizioniamo nella parte bassa della classifica.

Se mi posso permettere il progetto ARO, quello su cui si basa tutta la raccolta rifiuti in paese, è stato fatto senza tenere conto che il nostro paese non aveva mai fatto la differenziata e che viveva senza particolare attenzione al senso civico.

Posizionare le isole ecologiche, chiamiamole cosi, in pochi punti del territorio e lasciandole incustodite non potevano certo soddisfare la raccolta differenziata. 

Ci sono diversi punti che giocano a sfavore delle cd isole ecologiche. La prima è la capienza e la seconda è la qualità del rifiuto differenziato. Se nel cartone viene buttato un notevole quantitativo di materiale diverso tipo plastica, carta unta di cibo questa non può essere considerata differenziata.

Il fatto che le isole sono incustodite h24 e che non si sia mai fatto un piano informativo serio alle persone che vi si recavano pone l’isola come uno strumento non vantaggioso per la raccolta differenziata.

Infatti, se non ricordiamo male le isole ecologiche del progetto iniziali erano mobili e dovevano spostarsi, avendo un autista presente al conferimento. Invece queste sono fisse e occupano una parte della carreggiata creando una limitazione alla mobilità e diventando pericolose la notte.

Un progetto diverso potrebbe essere la raccolta differenziata porta a porta. Se consideriamo che il porta a porta lo si fa periodicamente in tutto il territorio si poteva pianificare un periodo iniziale medio lungo di racolta differenziata basata sui materiali.

Cosi facendo si sarebbe raccolto una volta a settimana la plastica e solo quella, una volta a settimana il cartone e la carta, una volta ogni quindici giorni il vetro e le lattine, una volta al mese i piccoli elettrodomestici e i piccoli ingombranti, tre volte a settimana l’umido e due volte l’indifferenziato.

Gli operatori in una prima fase iniziale avrebbero indicato i sacchetti che non corrispondessero al requisito e un informatore avrebbe guidato l’utente alla corretta differenziata.

Dopo un periodo di prova si cominciano a lasciare i sacchetti errati e si elevano i primi verbali. Tutti avrebbero dovuto fare la differenziata perchè se riempi l’indifferenziato di materiale “buono” vieni avvisata e poi multata.

Se ti beccano a gettare un sacchetto lontano da casa ti dovranno far pagare salato il gesto. Invece le isole si riempono di tutto e di più e nessuno può far nulla.

Capitolo a parte è lo spazzamento. Il piano ARO prevedeva molti autisti  e pochi operatori. In totale sono circa una ventina gli operatori ecologici a Ficarazzi. Troppo pochi per garantire tutti i servizi del contratto stipulato.

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