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La nuova giunta si mette al lavoro, ma la politica dov’è?

Il sindaco Cannizzaro

(Riceviamo e pubblichiamo) La nuova giunta si mette al lavoro. La crisi è durata alcune settimana ma crediamo che non si sia risolta nel modo migliore. Il sindaco Cannizzaro aveva deciso l’azzeramento dopo che la sua maggioranza in consiglio comunale era andata sotto nella votazione della lottizzazione. Il piano di attuazione della lottizzazione che nella sua fase finale permette di costruire un’ampia zona tra la via San Martino e la Via Calabrese è stato bocciato dal consiglio comunale in un primo momento per, poi, essere approvato qualche mese dopo.  Un terremoto piccolo piccolo che doveva rilanciare l’attività amministrativa ed una consuetudine che il nostro sindaco attua ogni anno circa. Infatti dopo l’esperimento della giunta rosa e di diverse altre giunte siamo giunti all’ultimo atto politico prima delle elezioni: ad una giunta, tutta maschile,  di candidati papabili al consiglio comunale e non solo alle prossime amministrative di primavera. E, forse, questo è stato il vero motore che ha movimentato le agitate acque politiche. Infatti, partendo dal punto fermo che il sindaco uscente Cannizzaro non può più essere ricandidato perchè giunto al suo secondo mandato elettorale, i potenziali successori sono in piena campagna elettorale. Tornando alla giunta vediamone la composizione per capire cosa è successo nel tavolo delle trattative politiche. Rimane il fatto che nessuno dell’opposizione abbia accettato le avance del sindaco e, quindi, rimanendo coerenti con ultima fase della loro legislatura i componenti dell’opposizione non hanno accettato l’invito di entrare in maggioranza con qualche assessore da loro indicato. Dall’altro lato la maggioranza si è sgretolata ed a farne le spese è stato l’avvocato Paolo Martorana e Salvatore Licciardi, ex consigliere provinciale,  che hanno pure scritto una lettera aperta per spiegare il loro allontanamento dall’amministrazione. L’avvocato Paolo Martorana è un papabile futuro candidato a sindaco e può essere indigesto ad altri gruppi politici, la guerra al voto è, ormai, aperta. Di sicuro i posti liberati dai due vecchi assessori hanno determinato nuove assegnazioni anche se non pienamente basate su gruppi consiliari o politici. Il Vicesindaco diventa Salvatore Bisconti già assessore, ed anche lui tra i papabili candidati a sostituire Pino Cannizzaro a Sindaco. Al vicesindaco la delega allo Sport, turismo e spettacolo che notoriamente è molto richiesto da chi ha pretese di essere candidato e di farsi notare. A Sergio Cuccio la delega ai servizi sociali. Un assessorato difficile di questi tempi, sempre più con famiglie alla presa con la crisi economica e di lavoro. All’altro riconfermato Marco Martorana la delega alla Polizia Municipale, alle politiche giovanili e alle attività produttive. Riconfermati questi vecchi assessori ecco le new entry: a Roberto Cecchini, figlio di un medico condotto, già impegnato con Forza Italia nelle passate amministrative la delega ai Lavori pubblici e all’urbanistica; a Lo Sicco, dottore commercialista, quindi più un tecnico che un politico, la delega al Bilancio; a Cammarata Giovanni la delega alla Pubblica istruzione. Quindi riconfermati tre dei precedenti, fatti letterlamente fuori  con questo gioco politico dall’amministrazione due importanti personaggi politici, nonchè potenziali candidati alle prossime elezioni si può considerare che la nuova giunta sia una necessità politica di chi ha avuto l’occasione di evitare che l’avv. Martorana potesse arrivare alle elezioni con una delega. I nuovi ingressi sono solo il frutto di un vuoto politico provocato dall’opposizione che rifiutandosi di entrare in maggioranza ha obbligato il Sindaco a nominare questi assessori per dare maggiore spazio per le future amministrative. Auguriamo ai vecchi assessori di cui conosciamo le qualità e ai nuovi di poter operare per una amministrazione attenta alle esigenze dei cittadini e prepariamoci alla nuova campagna elettorale del prossimo anno che, però, è già iniziata. Il Sindaco starà alla finestra fino alla fine e, secondo noi, si è prestato ad una crisi politica tutta interna alla maggioranza che voleva superare brillantemente con soggetti dell’opposizione che hanno dato però,  picche, costringendo il primo cittadino   ad un passo indietro tardivo per riequilibrare le sorti della sua legislatura. Politicamente il Sindaco è rimasto con gli occhi pieni e le mani vuote pensando che le sue proposte potessero risultare vincenti. Niente di più sbagliato.

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