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La tradizione rivive con la Via Crucis

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L’attesa si sente. Le prove diventano quotidiane e la tensione sale. La Via Crucis è alle porte. L’Otto Aprile si va in scena con la Morte e Passione di Gesù Cristo. Un appuntamento per i fedeli che è diventata tradizione. La rappresentazione si perde negli anni e qualche filmato in bianco e nero rivive nella memoria. Anni Sessanta e Settanta quando la Via Crucis durava un giorno interno e i palchi erano sparsi per il paese. 

Altri tempi e altro copione, ma la tradizione rimane intatta. Sono, infatti, sempre in tanti i cittadini che si mettono in moto e per una sera diventano attori. Si montano i palchi, si prepara la scenografia e si ritocca il copione. 

Padre Passamonte era la voce narrante tra le scene, la guida spirituale che spiegava con dettagli e voce emozionata la vita di Gesù e introduceva alle immagini che gli attori avrebbero da li a poco rappresentato.

Adesso questo compito è passato nelle mani di Padre Salvatore La Sala. 

Qualche attore diventava il personaggio. E le prove si trasformavano nell’occasione per passare in compagnia e con un sorriso le serate. Come non ricordare l’apostolo Pietro animato da Martorana che quando era  in vena usava il palco delle prove come un palcoscenico per una improvvisata canzone. 

La Via Crucis non è solo la serata della rappresentazione, ma un lavoro lungo e determinato di chi mette tanto impegno pur non essendo un professionista. Anche questa è tradizione. Questa diventerà storia del nostro paese.

La sera dell’otto di aprile la Via Crucis avrà inizio. Le prove saranno concluse e il pubblico sarà emozionato nel rivivere dal vivo la Passione di Cristo fino alla resurrezione. Una tradizione che speriamo possa continuare per lunghi anni. Buona scena cari attori, fateci emozionare…

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