LE 4 IMPOSTURE della DIFFERENZIATA di Giuseppe Compagno

Sui dati strombazzati dall’inizio dell’insediamento della Roma Costruzioni relativi alla differenziata e agli strumenti utilizzati per ottimizzare al meglio il servizio ne è nata una grande impostura che potremmo sintetizzare in 4 servizi che ci erano stati promessi.

  1. La differenziata che noi deponiamo all’interno dell’isola ecologica verrà pesata tramite la pedana della stessa che funge da bilancia e di conseguenza ogni singolo utente avrà la possibilità di verificare il peso totale di carta, vetro e plastica, grazie all’utilizzazione del codice fiscale. A quanto pare non è così. A proposito del Codice Fiscale ho constatato che le finestre dell’isola ecologica si aprono anche con quello di qualsiasi abitante non residente a Ficarazzi. Nella migliore delle ipotesi i cittadini di altri Comuni potrebbero conferire la loro differenziata da noi, mentre nell’ipotesi più logica gli stessi potrebbero disfarsi di spazzatura non conforme e gettarla all’interno senza essere beccati. Ammesso che esista questo meccanismo interno, o quantomeno che funzioni realmente, bastano i soliti idioti che inseriscono la differenziata (e già non sarebbe così tragico) nei posti sbagliati per mandare all’aria i buoni propositi.
  2. PULIZIA E STERILIZZAZIONE. Sarò sfortunato ma fino ad ora non ho mai visto qualcuno che pulisca e sterilizzi l’area adiacente l’isola e le finestre che, anche con le dovute precauzioni non si può fare a meno di toccare, almeno che non si lanci il sacchetto di plastica con dentro la carta , le bottiglie o le lattine direttamente dentro senza svuotarli.
  3. MASTELLI. E’ sicuro che gli operatori ecologici controllino realmente cosa c’è dentro i sacchetti che ritirano? Non posso parlare in generale, ma purtroppo ho potuto constatare che qualche volta qualcuno sbaglia tipologia associata al giorno, o addirittura fa lo gnorri e depone sia l’umido che l’indifferenziato nello stesso giorno, e che lo stesso mastello viene tranquillamente svuotato senza il reale controllo di quanto vi è dentro.
  4. CODICE IDENTIFICATIVO MASTELLI. Davvero il mastello è associato al nome dell’utente? Ho avuto qualche dubbio perché pensavo di avere trovato un mastello che credevo non fosse quello mio e ho chiesto di identificarlo tramite foto del codice identificativo. Alla fine ho scoperto che era quello mio ma non ho ricevuto nessuna risposta. A questo punto mi sarei aspettato che qualcuno mi rispondesse: “Ma veda che si tratta il suo mastello”; la risposta avrebbe certificato che ad ogni codice corrisponde davvero il nome dell’utente.

CONCLUSIONI. Il servizio per come è stato strutturato non permette di effettuare una vera raccolta differenziata “pura”, ciò significa che a prescindere dalla bassissima percentuale, la stessa potrà in minima parte essere utilizzata per gli scopi prefissi. Peraltro a fine anno dovrebbero essere premiati 30 cittadini virtuosi che nel 2020 si sono distinti rispetto al resto della popolazione e ci chiediamo con quali criteri sono stati rilevati i risultati.

Giuseppe Compagno

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