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L’editoriale di Giuseppe Compagno

All’inizio di questo editoriale voglio cogliere l’occasione per dissociarmi dalle parole scritte da Giuseppe Miceli in merito alla presunta parzialità della nostra tv locale, accusata di essere “a soldo dei politici di turno”. Appare ovvio ed elementare che chiunque scrive sul nostro giornale deve motivare le proprie opinioni e le proprie insinuazioni attraverso prove inconfutabili e non ci sembra che nel caso specifico la televisione abbia ricevuto soldi al di fuori di un normale rapporto contrattuale che prevede la ripresa e la divulgazione dei Consigli comunali.

Naturalmente mi assumo tutte le mie responsabilità per non avere svolto al meglio il mio ruolo di Direttore che prevede, fra l’altro, anche quello di controllare i testi da pubblicare. E pur vero che l’articolo ci è pervenuto a chiusura di giornale e mai e poi mai avrei pensato che fra le righe di un comunicato in cui si presentava un’iniziativa lodevole come la nascita di un’associazione si potessero nascondere frasi lesive della dignità di un organo d’informazione.

A questo punto mi toccherà controllare anche i testi delle poesie per evitare che al suo interno ci siano messaggi cifrati che possano minare la correttezza del nostro organo d’informazione ed esporlo a probabili querele? Non mi rimane altro che porgere le mie scuse a Pietro ed Anna Ceruso, a Salvatore Balistreri e a Rosario Ribbene per l’increscioso episodio. Rimane altresì forte l’impegno della nostra testata giornalistica a trattare con la massima imparzialità qualsiasi tema e a dare massimo spazio a tutti coloro che voglio esprimere il proprio pensiero nella massima libertà, purchè questa non leda la dignità delle persone.

       

Quindi massima apertura nei confronti di coloro che vogliono esprimere un’opinione, denunciare disservizi presenti nel territorio e inefficienze della politica e della pubblica amministrazione. Così come pubblicheremo anche comunicati stampa provenienti dal Comune, a patto che non si tratti di pura propaganda ma di notizie che abbiano come obbiettivo quello di informare la cittadinanza.. Dopo questo preambolo passiamo ai temi trattati in questo numero. In primo piano l’atavico problema del traffico che con l’apertura dell’anno scolastico raggiunge limiti insopportabili con conseguenze negative e nefaste per la salute dei cittadini. Fa discutere a tal proposito – per disposizione del Comandante della P.M – la chiusura del posteggio adiacente al plesso scolastico di via dell’Aia e la conseguenti manifestazioni di insofferenza dei genitori che abitualmente lasciano i bambini a scuola muniti di macchina.

Sempre per quanto riguarda la scuola scuola la nostra Flavia Arculeo ha intervistato il Preside della scuola media Pietro Rammacca e la Vicaria della direttrice della scuola elementare Alberta Divina per conoscere lo stato di salute della didattica, degli arredi e dei plessi scolastici. Spazio pure a due interviste rilasciate dal vice presidente del Consiglio comunale Giuseppe Lanza e dal consigliere d’opposizione Marco Martorana.

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Il primo si scaglia contro l’approvazione da parte del commissario Dr. Gaspare D’Angelo (in sostituzione del Consiglio comunale) dell’atto costitutivo della società denominata Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti A.T.O 16. “Se la riforma sarà effettivamente attuata senza che si apportino modifiche indispensabili, – afferma il vice presidente – il risultato è evidente: le SRR erediteranno tutto quello che di negativo presentavano i vecchi ATO, come i costi eccessivi, gestione clientelare, personale in esubero, difficoltà finanziarie, disservizi,… avranno solo cambiato la denominazione, ma la sostanza rimarrà la stessa se non peggiorata.

In poche parole, corriamo il serio rischio di passare dalla padella alla brace!!” Marco Martorana, anche se con toni più pacati, ricorda come in sede di Consiglio comunale l’opposizione si è schierata assieme alla maggioranza contro la relativa riforma e risponde anche al quesito che abbiamo posto sulla possibile costruzione di un impianto di pirolisi sul nostro territorio o territori adiacenti.

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