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Lettera dei fedeli di San Pio a Padre La Sala

Gentilissimo Parroco della Parrocchia S.Atanasio di Ficarazzi don Salvatore La Sala, con molto piacere abbiamo letto la nota informativa da Lei pubblicata sul mensile Controcorrente di Ficarazzi n.199 del mese di maggio 2010, a proposito del gruppo di preghiera San Pio di Ficarazzi, con la quale invita i “privati intestatari” dei locali di preghiera del gruppo a rimettere a disposizione della comunità e di tutti i devoti del Santo, la proprietà del bene.

E’ giusto ricordare, come da lei già evidenziato, che tutto ciò che esiste ed è stato realizzato all’interno della “Casa di preghiera di Padre Pio”, è stato realizzato grazie alle offerte che tutti i devoti hanno donato come atto di fede nei confronti del Santo, e tutti insieme hanno voluto contribuire alla realizzazione di questa opera dedicata al culto del
Santo di Pietrelcina. E’ ben chiarire ai nostri confratelli nella fede, che oltre al tempo, denaro e impegno da lei già citati, alla casa di preghiera sono stati donati interamente gli arredi, le strutture e le infrastrutture e tutto ciò che di materiale una casa ha bisogno.

Ribadiamo il tutto a titolo gratuito come offerte al Santo e non come regalo agli intestatari dell’immobile. Nessuno di noi ha volontariamente lavorato tutte le domeniche per un anno intero per fa si che dei privatisti si ritrovassero con un bene completo e realizzato da poter gestire a proprio piacere a da poter tramandare agli eredi, poiché nessuno dei fedeli era a conoscenza dell’acquisizione in modo definitivo del titolo di possesso da parte dei privatisti, in quanto si pensava fosse solo una fase transitoria nel progetto finale di donare un luogo di preghiera alla comunità ficarazzese. Ogni passaggio legale è stato tenuto segreto a tutti coloro che in quel periodo stavano contribuendo in modo attivo alla ristrutturazione dell’immobile e alla creazione del progetto “casa di preghiera di Padre Pio di Ficarazzi” e solo persone intime a chi poi è risultato il privato titolare dell’immobile erano a conoscenza degli atti; tutte le trame, più o meno lecite, sono venute allo scoperto dopo la scomparsa di Padre Passamonte, suo predecessore, poiché le macchinazioni erano coperte dalla troppa bontà e dalla troppa voglia di quiete del Reverendo Giuseppe.

E’ doveroso ricordare ai nostri concittadini fedeli, che lo stesso Padre Pio, in occasione della costruzione della “Casa di Sollievo della Sofferenza” a San Giovanni Rotondo, l’affluenza di denaro donato dai benefattori da ogni parte del mondo, alla richiesta del padre Zi Arazio Forgione, trovandosi a
San Giovanni Rotondo gli chiedeva del denaro per comprare il biglietto per far ritorno a casa, Padre Pio gli rispondeva di non avere neanche una lira e che i soldi che giungevano dai fedeli delle offerte erano interamente destinate alla realizzazione dell’opera “Casa Sollievo della Sofferenza” Ospedale per la cura degli ammalati. Con tutta la fede che ci lega alla nostra chiesa a al Santo Pio, la comunità di fedeli le chiede, Padre Salvatore La Sala,
di non far morire il progetto e di non demordere dall’obiettivo di acquisire a nome della Chiesa Sant’Atanasio di Ficarazzi, così da poter continuare ad avere un punto di riferimento in memoria del Santo Pio e per imposta persona nella sua figura di Reverendo Padre spiritualedella Nostra Comunità. Con cordiale rispetto.
I devoti di San Pio della
Parrocchia S.Atanasio di Ficarazzi

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