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L’opposizione rinuncia al gettone di presenza

I consiglieri comunali di opposizione chiedono con una mozione al consiglio comunale di azzerare tutte le indennità di carica dell’amministrazione comunale. Questo per rispondere alla grave crisi economica delle casse comunali.

Contestualmente hanno presentato richiesta all’ufficio finanziario del Comune affinché trattenga il gettone di presenza dei consiglieri di minoranza e crei un capitolo nel bilancio ad hoc per destinare il gettone a spese sociali.

Certamente il fine è solo morale, infatti, anche in caso di azzeramento non si risolverà la grave crisi di liquidità dell’ente, ma certamente sarà un segnale forte alla cittadinanza in un periodo di grave crisi economica.

Ecco il testo integrale dell’opposizione.

I consiglieri del Gruppo di opposizione hanno protocollato in data odierna la mozione per abolire e/o abbattere i costi della politica di Ficarazzi

I Consiglieri Comunali di minoranza Pietro Domino, Giuseppe Cannizzaro, Rosanna Cascio, Giuseppe D’alba e Vincenzo Lo Cascio.

Visto l’art 48 del nostro regolamento consiliare.

I sottoscritti consiglieri presentano una mozione in cui chiedono al Presidente del Consiglio Comunale al Sindaco, alla sua Giunta e a tutti i Consiglieri comunali, la riduzione e/o contestualmente l’azzeramento delle indennità di tutti gli Amministratori e l’azzeramento dei gettoni di presenza di tutti i consiglieri comunali. Prima della mozione, i consiglieri proponenti, hanno indirizzato, al capo area ufficio ragioneria, una lettera con la quale chiedono la rinuncia a percepire il gettone di presenza per la partecipazione nelle varie sedute del Consiglio Comunale nonchè delle commissioni, con effetto immediato e per tutta la durata del mandato amministrativo. Inoltre invitano il Capo area finanziaria l’istituzione di un capitolo “ad hoc” di solidarietà sociale dove verranno versati gli emolumenti dagli amministratori maturati e non percepiti . Per quanto sopra rappresentato, vista la situazione di difficoltà economica in cui versa no le nostre casse comunali che da alcuni anni non riesce più a far fronte ai debiti; preso atto che già allo scorso consiglio comunalel’amministrazione è dovuta ricorreread una anticipazione e/o prestito di circa due milioni di euro perripianare soltanto alcuni debiti già maturati nei precedentianni.

Per questi motivi si chiede, inoltre, di azzerare tutte quelle iniziative che non portano nulla al comune e di cercare di fare cassa per quei pochi immobili in nostro possesso,quindi l’unica strada percorribile in modo condiviso è iniziare a dare il buon esempio di chi “Governa” il nostro Comune, iniziando con un taglio deicosti della politica . “La crisi economica nazionale in cui viviamo attualmente comporta notevoli sacrifici sociali a carico della collettività e in tutti i settori. Quest’ultimi in particolare, vedono I’opprimente livello di tassazione a tutti i livelli, dei tagli dei fondi destinati ai comuni disposto nei vari anni dai Governi nazionali, le problematiche del bilancio comunale con carenza di risorse per il sociale, cultura ed i servizi in generale, deve necessariamente portare tutti, in primis gli amministratori, a rimodulare significativamente i costi della politica. Per questi motivi molte delle amministrazioni comunali, di qualsiasi appartenenza politica, si sono decurtate le indennità a loro spettanti. I soldi risparmiati dai tagli potrebbero essere spesi valorizzando e sostenendo più efficacemente le famiglie disagiate ,scuola, cultura, ed i servizi in generale”. Le indennità e i gettoni di presenza applicate oggi per gli amministratori comunali sono ai valori massimi previsti per legge:Infatti al Sindaco sono riconosciutieuro 2.509,98 circa, al Vice-Sindaco euro 1.254,99 circa e agli Assessori euro 1.129,49 circa; mentre l’importo del gettone di presenza dei Consiglieri comunali è di euro 21,00 circa a seduta sia per consigli che per le commissioni.

“A questo punto con la mozione presentata chiediamo al Sindaco, al Vice-Sindaco e agli Assessori di ridursi o ad azzerare le loro indennità mensili di funzione nonché a tutti i Consiglieri comunali di maggioranza a rinunciare ai gettoni di presenza, tutti con decorrenza immediata fino al termine del mandato amministrativo”.

Il risparmio a regime ha due valori, il primo etico-morale a sostegno del momento di particolare disagio di tutta la cittadinanza come avevamo anticipato, il secondo economico poiché si destinerebbero delle risorse a favore del settore sociale senza andare ad intaccare le esigue risorse di bilancio. Ci attendiamo una presa di coscienza da parte dell’amministrazione Martorana,capiamo che è un atto di forte responsabilità azzerarsi l’indennità di carica ma sarebbe un segnale serio e responsabile verso tutti icittadini.

Per tale motivo chiediamo di approvare tale mozione che sarebbe un grande segnale di vicinanza sia della maggioranza che della minoranza alla nostra gente in un momento veramente difficile, comeda lei enfatizzato nelle precedenti sedute consiliari, un segnale che riavvicinerebbe la comunità alla politica locale dichiarando alla gente che la politica si fa solo per passione .

Spetta a lei Sindaco, da buon padre di famiglia che lei tanto decanta dare un forte segnale e mettere in atto per la collettività la nostra volontà che va ad uniformarsi al suo pensiero. Alla fine Sindaco le chiedose lei ritiene interessante o non interessante? Oppure se la nostra proposta Le sembra seria o poco seria?

Grazie a nome di tutti i cittadini.

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