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Mare inquinato. Quale vocazione per Ficarazzi

Il mare di Ficarazzi non è balneabile. Per l’esattezza dal fiume Eleuterio ad ovest per 1100 metri. Lo ha stabilito la Regione siciliana ed il Sindaco ha emanato un’ordinanza di divieto di balneazione con tanto di cartelli.

Peccato che in questi 1100 metri di costa ricadono la Crucicchia e altre piccole spiagge frequentate dai ficarazzesi e dai “turisti”.

Allora sorge la riflessione su quale sia la vocazione del nostro paese. Quando la litoranea era un luogo lontano ed i bambini andavano al mare attraversando piccole trazzere di campagna e non si vedevano che canne al vento e “balate piane a fior d’acqua” si poteva pensare ad un futuro turistico tipo Mondello. Quello che poi è avvenuto a Campofelice di Roccella ed il suo boom turistico negli anni 90.

Invece all’epoca, tra gli anni settanta e ottanta, la vocazione del paese era agricola. Limoneti in ogni angolo e il singolo albero rispettato come una figlia femmina. Nel frattempo la costa cominciò ad essere costruita e spuntarono tante piccole case estive e si cominciavano a chiudere i varci.

A metà degli anni ottanta il limone andò in crisi e la vocazione agricola del paese sembro sciogliersi con la neve d’agosto. Il settore andò in crisi e l’unica attività redditizia sembro l’edilizia ed il suo boom di costruzioni.

Poichè lo spazio per costruire non è infinito e lo Stato e la Regione imposero vincoli severi alle costruzioni anche questo settore andò in crisi.

Oggi, nel 2020 abbiamo esaurito lo spazio per nuove costruzioni, siamo diventati più di quindicimila abitanti e qualcuno chiama Ficarazzi il paese dormitorio della Città.

La vocazione agricola è un ricordo lontanissimo ed impossibile da attuare e quello turistico anche peggio. Si ci mette l’inquinamento a negare ogni flebile fiammella di speranza in un turismo di prossimità.

Che vocazione rimane al nostro territorio? Sono un pessimista: facile affermare che non produciamo nulla e non vendiamo molto…. il turismo è impossibile da realizzare e l’agricoltura non offre spazi adeguati… Dobbiamo utilizzare tutta la nostra fantasia per immaginare un futuro migliore…. forse digitale.

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