Download! EcosiciliaLeggi Ecosicilia in PDF

Piantato l’albero in Piazza San Pio

L’alberello in piazza Padre Pio è stato piantato. Un segnale di civiltà voluto dai soci dell’associazione “Alleanza Sociale” ed eseguito da Giuseppe Talluto, il presidente, assieme alle autorità civili del paese. Presente il Sindaco Paolo Martorana e l’assessore Rammacca.

L’alberello è stato piantato nel posto dove poche settimane fa fu rotto un albero più grande da balordi che non hanno rispetto per nessuno. Alleanza Sociale con la piantumazione di un cipresso ha voluto evidenziare che la mancanza di civiltà non può essere la strada maestra della nostra comunità nel futuro prossimo.

Questo tipo di manifestazioni sono necessarie per dimostrare alla società che ancora un briciolo di senso civico scorre nelle nostre vene. E che i vandali e gli atti vandalici non ci appartengono per cultura.

A tal riguardo leggevo l’interessante articolo della dottoressa Giusy Giannone, psicologo e responsabile del progetto “Why Not?” di qualche anno fa, apparso sul numero di febbraio di Statale 113, che in un lungo e articolato studio mette in evidenza che gli atti vandalici, i comportamenti violenti, la sessualità spinta e senza freni sono i sintomi di un malessere che colpisce tutti i centri della nostra società. Dalle fondamenta delle famiglie che non riescono a trasmettere valori; alla politica che non riesce ad essere di esempio, alla Chiesa che cerca di ritrovare una catechesi ed una evangelizzazione nuova e più incisiva dopo le gravi accuse di pedofilia che le piovono addosso. La sola repressione delle forze dell’ordine non è sufficiente e crediamo neanche la soluzione al problema.

Ho sentito tanti discorso di cittadini esasperati dagli schiamazzi e che inorridiscono davanti agli atti vandalici ed ai comportamenti dei più giovani. Sento politici che non hanno le idee chiare su come intervenire e su quali strumenti adoperare e sento la Chiesa lontana da quelle famiglie che hanno deciso di abbandonare i loro figli senza preoccuparsi delle conseguenze. La Scuola non riesce a sostituire nessuno degli altri centri di insegnamento e se rimane da sola potrebbe non rappresentare più il miglior luogo per insegnare a crescere.

Come ben dice la dottoressa Giannone occorre fare rete: cioè mettersi tutti insieme e cercare di fare ognuno il proprio compito. Solo cosi i più giovani possono trovare punti di riferimento e insegnamenti che li riportano su un tracciato di futuro nuovo e migliore. Fare sognare i bambini ed i ragazzi è un modo per tenerli lontani dal bullismo e che trasmette una sicurezza che li rende immuni dalle devianze.

Per questo se da un lato ritengo un grande gesto ripiantare l’albero in Piazza Padre Pio da parte di Alleanza Sociale, dall’altro sono sicuro che nulla cambierà domani se non si opera per aiutare i nostri bambini e ragazzi a sognare un futuro migliore.

 

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*