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Prima gli ultimi:i ficarazzoti che aiutano i senza tetto

Il grido di allarme lanciato da Biagio Conte è doloroso. Nella sua missione vengono accolte centinaia di ultimi. Gente che ha perso tutto e che negli ultimi anni ha trovato in Biagio un fratello. Le missioni di Biagio Conte sono in difficoltà economiche e burocratiche. Ed il suo dolore è anche il nostro. Si, il nostro, di quelli che a Ficarazzi e Villabate garantiscono a circa ottanta senza tetto della città di Palermo di mangiare la sera, ogni sera. Un impegno gravoso e difficile che vi voglio raccontare non per un fine di autopromozione o di appagamento, ma perché la conoscenza ci aiuterà ad andare avanti. Siamo un gruppo di circa 12 persone che svolge un compito semplice: raccoglie tra commercianti, Caritas, persone che donano e mettendo loro stessi qualcosa, tutto il necessario, alimentare e non, per chi dorme per strada nella grande città.

Ogni sera dal lunedi al sabato, acqua o afa, inverno ed estate, in ferie o mentre si lavora, portiamo il cibo a queste fantastiche persone che ti aspettano anche solo per scambiare una parola.

E anche noi soffriamo la crisi. Svolgere questo servizio la sera, ogni sera, ci costa qualcosa e mai abbiamo chiesto un euro. Anzi. Quindi potete immaginare le difficoltà che attraversiamo.

Il grido di Biagio Conte, quindi, diventa anche il nostro. Un grido silenzioso quello nostro, sperando che la divina provvidenza ci dia un mano, ci aiuti ad aiutare. E credetemi la divina provvidenza, o come la volete chiamare voi, ci ha sempre aiutato e potrei testimoniare tante cose ma non credo sia necessario.

Andare ogni sera a Palermo e aiutare chi non ha niente ci ripaga di tutti gli sforzi. Anzi ci aiuta ad andare avanti. Ficarazzi e Villabate sono due paesi fantastici. Sempre pronti ad aiutare gli altri. Nel loro piccolo e donando quanto si può, questi due paesi ci danno tutto il necessario per svolgere questo servizio minimo. Una goccia di acqua che disseta chi non ha neanche l’acqua da bere o un  tozzo di pane da mangiare.

La provvidenza ci ha messo in contatto con la Caritas che grande sostegno ci ha dato negli ultimi mesi. E pensare che abbiamo appena trascorso Agosto. Un mese difficile anche per chi non ha nulla. Il 13 agosto quando sono andato a dare da mangiare ai miei fratelli senza tetto uno  di loro mi ha abbracciato e ringraziandomi perché non mangiava da due giorni mi chiese:” E da moltissimo tempo che ti vedo venire qui, ma non ti stanchi?” ed io risposi:” come faccio a lasciare mio fratello digiuno sapendolo in questo stato e rimanere a casa senza far nulla? Fino a quando uno di voi starà qui cercherò di venire sempre”.

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