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Proroga di un mese per i precari del Comune. Si attende la Regione.

I 48 precari del Comune di Ficarazzi hanno un contratto scaduto il 31 dicembre e la Regione non ha emanato nessun provvedimento legislativo per la prosecuzione dei contratti.

Cosi i 48 precari dovevano rimanere a casa il primo gennaio. Un vuoto legislativo e finanziario che ha costretto il Sindaco e la sua giunta ad una delibera pubblicata all’albo pretorio del Comune che proroga di un mese tutti i contratti assumendosi il carico dei costi nel bilancio comunale.

I 48 lavoratori precari con un contratto a tempo determinato hanno a gran voce richiesto la stabilizzazione del contratto di lavoro. Una stabilizzazione mai avvenuta e che anzi sembra ogni volta solo un miraggio. Le nuove norme finanziarie nazionali e la grave crisi economica hanno fatto fare sempre un passo indietro al governo centrale e se i media portano alla ribalta la volontà di tutti di salvaguardare queste preziose esperienze lavorative in realtà ben poco è stato fatto.

Ritornando alla situazione dei nostri precari comunali: la giunta guidata dal Sindaco Martorana ha scelto la delibera per scongiurare un vuoto normativo. Allora in attesa che la Regione Siciliana si decida ed emani gli atti conseguenziali il nostro comune ha prorogato di fatto i contratti per un mese, garantendo questi lavoratori. Il costo di questo mese sarà a carico del comune se la Regione non dovesse assolvere ai suoi impegni.

Se passato questo mese la Regione non dovesse intervenire per i precari del Comune si prospetterebbe il licenziamento. Un  atto estremo che nessun sindaco vorrebbe emanare ma necessario per la mancata copertura finanziare in bilancio per sostenere i costi di questo personale.

Una situazione difficile ma la Regione ha tutte le intenzione di una proroga e di una strada condivisa per la futura stabilizzazione di questi lavoratori. Vedremo quello che succederà.

Anche la proroga di un mese sarebbe come aver stipulato un nuovo contratto tra un ente pubblico e un  lavoratore senza aver fatto un concorso pubblico o una evidenza pubblica per i bassi profili. Essendo, però, la Regione interessata ad emanare atti legislativi per mantenere in essere il rapporto per altri tre anni e con un effetto finanziario retroattivo allora la delibera di giunta fatta a Ficarazzi avrebbe un senso logico e di salvaguardia.

Il costo di questo personale per un mese sarà di euro 115 mila  e sarà a carico del bilancio comunale. Quando la Regione avrà definito l’iter parlamentare per il rinnovo dei contratti con la copertura finanziaria retroattiva saranno somme recuperate in bilancio.

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