Quando il partito è una casa vuota

Il prossimo 28 ottobre i siciliani torneranno alle urne per eleggere questa volta i deputati regionali. Per tentare il grande salto sono 47 i partiti che si presenteranno agli elettori. Una marea di simboli anche stravaganti e candidati che chiederanno la fiducia di quei pochi che andranno alle urne. Un gran numero di candidati che tra vecchi e nuovi, puliti ed indagati, cercheranno di entrare dalla porta principale a Palazzo Reale. I partiti principali, invece, sono in gran movimento e tra di loro cercano di rubarsi i migliori candidati. Una vera e propria transumanza politica di candidati in cerca di casa.

Tutto questo svuota i partiti rendendoli solo i contenitori di candidati che si scontrano. Nessun riferimento ai programmi e nessun riferimento alla soluzioni dei problemi della Sicilia. Si pensa solo a trovare il posto migliore o mantenere inalterata la situazione attuale. In mezzo coloro che si ritengono i nuovi politici figli di movimenti e associazioni che nulla hanno a che vedere con la politica ma che si sa vengono attratti dal “bene comune”. Alla fine vinceranno sempre gli stessi o quasi e, soprattutto, in questa tornata elettorale potrebbero vincere gli astensionisti. In questo caso, pero, se non si va a votare per nessuno, in virtù di una legge elettorale studiata a tavolino, si avvantaggiano i più votati.

Un pensiero su “Quando il partito è una casa vuota

  • 17 Settembre 2012 in 20:18
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    Mariano Ferro

    Sono troppi, ma proprio troppi in questa terra a parlare in funzione delle convenienze. Se dovessi pubblicare i messaggi privati di chi fino a ieri scriveva bene dei forconi e si era innamorato di mariano Ferro ci sarebbe da rimanere a bocca aperta per come si cambia posizione quando si cominciano a stringere le possibilità di essere inserito nelle liste o ad avere posti di responsabilità nel movimento. E si riesce come camaleonti a cambiare idea, anzi a ribaltare totalmente quello che si è detto e scritto, senza avere uno straccio di giustificazione logica per poter sostenere una posizione così antitetica. E’ questa la Sicilia fatta di uomini e donne che nell’opportunismo hanno navigato e sopravvissuto per una vita, dimenticando che idealismo e convenienze non vanno a braccetto. Difficile difendere un ideale per quello che conviene all’egoismo degli uomini.La vita è fatta però anche di conoscenze e di esperienze che spesso ti fanno male e che t
    i rafforzano nel convincimento che questa società è talmente malata che è impossibile curarla con la democrazia. Non ritenetemi fascista o comunista alla vecchia maniera, prendo solo atto che siamo immersi nel mare del fango, tra uomini che ti guardano se sei disponibile a pagarli con qualcosa che non puoi dargli. Siamo tutti predicatori del bene, ma a razzolare siamo indecenti. Chissà che non abbia ragione qualcuno che ha già promesso di togliere l’IMU e che sa che gli italiani ci crederanno ( ancora una volta ) per convenienza. Chissà che non riuscirà di nuovo a prenderci per i fondelli. Molti non hanno ancora capito che in questa dannata, sfortunata, maledetta terra ci sono ancora uomini che non vogliono dare il culo a nessuno.Siamo pochi ma ci siamo ancora. E forse non siamo nemmeno pochi!!! Chi non è stato accontentato scriva quello che vuole, vada con chi vuole, faccia quello che vuole,noi siamo questi. Chi vuole starci è benvenuto, chi non ci crede si faccia accompagnare dal suo egoismo e dalla sua voglia di scorciatoie. Sono secoli che il mondo va in questo modo perchè affannarsi a credere che possa invertire rotta. Se il mondo andasse per il verso giusto i furbi si sarebbero estinti. Purtroppo siamo in mezzo ai furbi, agli opportunisti, agli egoisti, ai falsi da una parte, dall’altra ci sono i più deboli ed i meno fortunati. Se cercate di me mi troverete sempre tra questi ultimi. Tradirei mia madre se non fosse così.

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