Riapertura della Chiesa Madonna della Sicilia. Presente il Vescovo

Chissà cosa avrebbe detto Padre Passamonte della “rinascita” della Chiesa Madonna della Sicilia. Questa chiesa nata abusiva per la sua posizione troppo vicina al mare e rinata dopo tanti anni di abbandono. Un lungo periodo fatto di passaggi burocratici che alla fine ha portato comunque al suo riutilizzo.

La Chiesa come edificio è di proprietà del Comune che per scopi religiosi lo ha dato in comodato d’uso alla parrocchia Sant’Atanasio. Tutto questo, però, non sarebbe stato sufficiente se un gruppo di fedeli della Madonna non avesse lavorato volontariamente per il ripristino dei luoghi.

La provvidenza non manca mai di concedere tutto il materiale occorrente per la messa in sicurezza, la pulizia ed il decoro della chiesa. Pittura dei muri, cornice decorativa alla piccola vetrata sopra l’altare che è l’immagine stessa della Chiesa, illuminazione e suppellettili, vasi e piante, fiori e sedie. Tutto donato o recuperato.

Sembra un lavoro da poco, ma credetemi non lo è. Sono entrato con mio figlio Alessio dentro la Chiesa pochi giorni dopo che il comune l’ avesse data in comodato a Padre Salvatore La Sala. Alcuni di loro erano intenti a lavorare nella sistemazione delle piante che stanno davanti l’ingresso ed io, mentre spiegavo a mio figlio la nascita di questa chiesa, con la memoria tornavo indietro alla Santissima messa della Domenica mattina. Un fiume di fedeli.

Entrando riaffioravano tanti ricordi legati a Padre Passamonte e gli anni di abbandono pur avendo fatto notevoli danni non hanno minimamente scalfito le fondamenta di questa struttura.

Solo l’amore poteva spingere questi volontari al pieno recupero della Chiesa Madonna della Sicilia. Una chiesa rinata dall’abbandono che può diventare simbolo per la comunità. Una comunità non solo ficarazzese, ma che abbraccia tutti i paesi viciniori.

Posso solo dire grazie a tutti quelli che con impegno e dedizione hanno reso possibile questo storico traguardo e posato un pietra miliare per questa nostra comunità religiosa.

Padre Passamonte starà ridendo. Quel suo sorriso bonario che lo ha accompagnato nei lunghissimi anni di sacerdozio a Ficarazzi.

Grazie

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