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Rifiuti in giro per la Sicilia o, forse, no

La situazione è drammatica e avrà un costo altissimo per i cittadini siciliani. I rifiuti prodotti devono andare in discariche che sono al collasso. Quando chiuderanno dove porteranno i rifiuti? La Regione Siciliana non ha idee ne progetti e negli ultimi anni è andata avanti con decreti di urgenza che coprono i buchi ma che sono fuori dalla normativa italiana ed europea. I comuni che hanno in capo il problema si sono fatti carico di spese enormi e anche loro sono privi di progettualità. Lo dimostra la situazione della vicina Bagheria.

Se è pur vero che i comuni sono puliti (termini di paragone rispetto al passato non certo in riferimento ad una paese civile) i costi sono sempre elevatissimi. Lo si capisce se si paragona la tassa tra Ficarazzi e un paese del vicentino. Noi paghiamo almeno il triplo. Senza avere un servizio decente.

La storia, però, deve avere un inizio ed una fine. Cominciamo dalla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Ficarazzi li porta ad oltre duecento chilometri di distanza in discarica. E li porta tutti li. Infatti la raccolta differenziata negli ultimi anni è solo un’utopia. Nessun grammo è riciclato. Siamo prossimi ad uno zero assoluto. Si è bandita una gara di appalto europea che non sappiamo come è andata a finire. Ora che le discariche sono sature il comune avrà un problema in più. Dove portare i rifiuti… forse in Germania.

Questa situazione, però, non è colpa del sindaco, ma della Regione Sicilia che non è stata in grado di creare un piano rifiuti regionale.

Il Comune potrebbe avviare una seria raccolta differenziata oppure no? Non si sa. Perchè se per pulire le strade utilizziamo il Servizio  Civico, cioè persone in stato di bisogno che fanno richiesta di un sostentamento, per gli altri servizi a chi si deve rivolgere?

Dovrebbe chiamare una azienda e pagarla per il servizio reso. Questo comporta che la raccolta differenziata da un lato riduce i rifiuti in discarica ma ha un costo che comunque ricade sui cittadini.

E’ una questione di civiltà. Bisognerebbe tagliare con il passato e dare dignità ai lavoratori del settore e far partire i servizi, sopratutto la differenziata. A parità di costi sostenuti l’immagine del paese sarebbe diversa. Saremo tra quei paesi che differenzia. Ed i casi in Sicilia sono molteplici. Bisogna sbracciarsi e lavorare sodo affinché si possa far decollare la differenziata… non è un appello, ma un dato di fatto.

Potete approfondire con questa notizia : Meridionenews

 

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