RIFLESSIONI! UNA DOMENICA MATTINA ALLA FINESTRA (prima parte)

PASSA UNA DONNA COI TACCHI ALTI ED HA FRETTA…!
IL CANE “CLOE” ESCE PER I SUOI BISOGNI”.!.
SCORRE LA VITA…

Tristezza, malinconia e speranza! Queste le miscele di un’altra domenica come le altre! Un silenzio surreale! Ogni tanto passa una macchina, scorgo dai vetri dell’alto balcone: i passi lenti di un uomo stanco e smarrito, la mascherina gli cela il volto, ha un sacchetto al braccio destro. Ecco! Una donna! Sobria, una certa eleganza, alta ed esile.

Anche lei porta la mascherina, ha una borsa ampia ed ha fretta; il passo è sicuro e “suona”, in questa anomala mattinata domenicale, il dolce cadenzato ticchettio scaturito delle scarpe alte con i tacchi, una cadenza ritmica dolce e..magica! Il suono dei passi giunge sino al quinto piano! Sorrido! La vita pulsa attorno, non tutto è fermo! La Donna ha una certa eleganza, dove è diretta? Mah!

L’età della donna, forse trenta, quaranta anni, il suo incedere è sicuro, m’intriga e presumibilmente, non passerà inosservato alle pattuglie di polizia in perlustrazione, non so se sia un medico, un’infermiera, un dirigente oppure una figlia che va a trovare un genitore per assisterlo a casa, ai bisogni primari, in questo momento particolare di questa assurda domenica!

Penso fra me, avrà un foglio che attesti e autogiustifichi la sua presenza anomala, fuori? Sicuro! Intanto, dall’alto, uno squillo di telefonino arriva quasi sordo alle mie orecchie, è il suo cellulare! Lei s’affretta a cercarlo nascosto, tra i tanti e impossibili spazi, di una classica borsa di donna e risponde alla chiamata! Si sofferma, solo un attimo, e, riprende cadenzato il suo passo. Il ticchettio si attenua gradualmente man mano che, la bella donna, si allontana verso la sua meta. Ritorna il silenzio e volo con la fantasia ..ritorno adolescente, quella Donna mi porta al film di Tornatore… “Malena”.

Quella donna mi fa ricordare a quel ragazzo, mi somiglia tanto! Io, pure, a quel tempo come tanti miei coetanei, guardavo le signore, una in particolare era venuta da Milano, portava sempre le calze nere ed erano sempre diverse, sensuali, rigate.. noi avevamo gli “ormoni a mille” e impazzivamo coi miei coetanei: Franco Bellanca, Maurizio Martorana, il compianto Gaetano Mezzatesta, “Fifetto Prestigiacomo”, Rosario Filippone.

Era intenta a fare la spesa dal compianto “Don Mimiddu Bonadonna”, era sempre ben truccata e vestita! Non aggiungo altri particolari, oggi è una felice nonna e tante rughe solcano il suo volto… tempo tiranno e crudele! Mi risveglio…. dai quei sensuali e dolci ricordi! Vedo, dall’alto, la coda felice di un cane che scodinzola guidato dal suo padrone! E’ Daniele Mondello ! Il mio vicino di casa con il suo bellissimo cane dalmata “Cloe”.

Uomo profondo e intelligente rispettoso pedissequo delle regole! Ma “Cloe” ha le sue esigenze corporali ed esce giusto per i suoi bisogni.. di questi tempi i cani sono delle vittime …escono più degli uomini. Come ritorna gli lancio il solito biscotto dal balcone, siamo complici oramai! E’ un cane intelligentissimo e dolce! …

Intanto fischia la caffettiera e, analogamente, il suono di un treno nella vicina stazione di Bagheria… Rivedo quella Donna.. Starà prendendo il treno e penso ai suoi tacchi…Che piacevoli armonie! Che domenica! La tazza bianca è bollente, con il suo nero caffe fumante, come ..un treno a vapore, apprezzo l’aroma forte e bevo con gusto la bevanda.

Accendo il computer, cerco di non far rumore..la domenica mattina ascolto musica classica, Chopin in particolare e il suo pianoforte! Vorrei suonare come lui e cosi scivolano le mani… su un’altra tastiera, quella del computer! Cosa scrivo, cosa dico e cosi…butto di pugno.. l’elaborato! Esso richiede la giusta partitura, come un testo musicale, ..la grammatica, i collegamenti testuali ..vai a sentire mia sorella Anna Maria Comparetto, Advs Ficarazzi, la professoressa di lettere! ””io ho fatto l’industriale””..(ed è un vero peccato, lo dice sempre) ma scrivo, scrivo… a dopo le correzioni, chi se ne frega, scrivere mi fa stare bene! …

Non passano più le lambrette “smarmittate”, non sento il ronzio dei motorini, mi manca “l’abbannio” dei venditori ambulanti, il vòcio dei bambini e delle mamme accanto la scuola “Girgenti”, l’officina dell’elettrauto, quel gentiluomo e amato Tarantello, la bottega è sempre piena di clienti. Le macchine non transitano e lasciano posto a un isolato vuoto senza apparente vita attorno.

Ma batte il cuore ed è forte… pulsa ed è vivo dentro ogni casa, le famiglie sono riunite è ’ un momento critico, storico, dove tutto è diventato prezioso e bisogna subito esorcizzare le paure, i tanti interrogativi e il desiderio di ritornare alla quotidiana normalità, il segreto di questa Vita meravigliosa ….Vi ho stancati..si!!! Pazienza!!!

(il testo continua Fine 1^ parte)

di Franco Comparetto

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