Ritorna a Ficarazzi il premio letterario “Giulio Palumbo”

Lo scorso 15 dicembre la sede comunale del nostro paese si è spogliata del grigiore monotono degli uffici per vestirsi interamente di luce e di colore ed ospitare il premio “Palumbo”, uno degli eventi culturali più importanti di Ficarazzi e che mancava ormai da diversi anni.

La sesta ed ultima edizione infatti si era tenuta nel 2007 e, dopo quattro anni, il concorso dedicato al poeta Giulio Palumbo nato Ficarazzi nel 1936, è ritornato per offrire delicati squarci di un’arte concretizzatasi nelle poesie e nelle prose premiate, ma anche in virtuosismi musicali, canori e recitativi che hanno trovato spazio negli intermezzi tra le premiazioni. Inoltre, ad arricchire l’evento, una mostra della pittrice Giovanna Amorelli è stata allestita al primo piano del palazzo comunale.

La cerimonia del premio ha avuto luogo precisamente nell’atrio comunale dove si è svolta gran parte della manifestazione introdotta e condotta dall’addetto stampa del comune Maria Luisa Domino. Di fronte ad una platea piena, l’evento è iniziato ricordando Giulio Palumbo attraverso le parole dall’amico Tommaso Romano, professore insigne, presidente del premio e della commissione giudicatrice, e attraverso una lirica di Palumbo stesso dal titolo “Pace” tratta dalla raccolta “Luci ed ombre”.

Di seguito sono stati presentati tutti i membri della giuria – il dottore Giuseppe Bagnasco, segretario del premio, nonché presidente dell’Associazione bagherese “Giacomo Giardina”, l’ingegnere Antonino Sala e le professoresse Giovanna D’Amico, Concetta Giamporcaro e Maria Patrizia Allotta – e le lettrici Maria Giallombardo e Marta Cirello la quale, sulle note del maestro Francesco Maria Martorana ha intonato due delle più celebri canzoni di Fabrizio De André: “Bocca di Rosa” in versione siciliana (“Vuccuzza ri ciuri”) e “La guerra di Piero”.

«Il Premio “Giulio Palumbo”», ha affermato il sindaco Martorana, «è il riscatto culturale della nostra comunità ed è stato un onore per me riportarlo al suo antico splendore. Sin da subito io e la mia squadra abbiamo voluto dare profondità alla nostra azione politica attraverso una crescita spirituale e culturale che non poteva non passare dalla figura di Giulio Palumbo, un uomo che si è distinto prima che per meriti poetici, per meriti umani poiché fece della religione cristiana, della famiglia e dell’amicizia i tre solidi cardini su cui basò la sua vita terrena e noi possiamo sentirci solo fortunati ad averlo avuto come concittadino.

Giulio Palumbo rappresenta per noi la Cultura da tramandare alle nostre giovani generazioni e con la manifestazione di oggi raccogliamo il lavoro che abbiamo sviluppato negli anni; il nostro assessore alla cultura, Giovanni Giallombardo ha dimostrato di avere le capacità, la competenza ma soprattutto la volontà di far risplendere nuovamente questo concorso letterario». Subito dopo l’amministrazione comunale ha voluto assegnare un “Premio Speciale” alla scuola elementare “Francesco Paolo Tesauro” per il “Progetto Centenario” incentrato sulla ricorrenza del centesimo anno dell’istituto, fondato nel lontano 1912; un premio in denaro da spendere per migliorare la qualità della scuola a cui il professore Romano ha aggiunto volumi di vari autori editi dalla sua casa editrice, le Edizioni Thule, che proprio quest’anno ha compiuto quaranta anni.

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Il concorso prevedeva quattro sezioni: nella sezione A hanno partecipato le poesie inedite in lingua italiana, nella sezione B raccolte di poesie edite, nella sezione C i racconti ed infine nella D i componimenti in lingua siciliana. Per ogni sezione sono stati premiati i primi tre testi vincitori oltre ad ulteriori testi che, sebbene non abbiano raggiunto il podio, sono riusciti comunque a distinguersi, ricevendo così una menzione speciale.

Tra i premiati anche il nostro Giuseppe “Sivori” Morreale, che ha trionfato nella categoria racconti ottenendo il primo premio con il testo “Tra i pensieri di Sciascia e i colori di Guttuso”, un racconto che ha colpito la giuria, davanti alla quale Morreale non è riuscito a nascondere una forte emozione mentre veniva premiato: «Questa vittoria rappresenta per me un ritorno alla vita» ci ha confidato alla fine della manifestazione, «ricordo che subito dopo l’ultima edizione del premio Palumbo iniziai una dura battaglia come tutti sanno ed ora essere qui, in occasione di una nuova edizione dello stesso concorso per ritirare il primo premio è una grandissima soddisfazione.

Ciò non toglie che la sola presenza e partecipazione al premio sarebbe stata per una grandissima vittoria. È vero, mentre ricevevo il premio ho provato fortissime emozioni sia perché ero davanti ai miei compaesani, sia perché dopo il mio trascorso tendo ad emozionarmi più facilmente. Sono contento d’aver vinto e dedico questo premio a mia moglie che mi è stata sempre vicino». Per la vittoria di Morreale, il Sindaco Martorana e l’assessore Giallombardo hanno dimostrato una grandissima soddisfazione, «Giuseppe Morreale» ha aggiunto il sindaco, «ha vinto perché è bravo, perché la sua arte ha fatto sì che la sua opera vincesse il primo premio e non attraverso un percorso diverso che può essere quello di una segnalazione fatta dalla nostra amministrazione; come ha evidenziato anche il presidente Romano le opere vengono valutate in forma anonima: il premio “Palumbo” è stato sempre caratterizzato da una grande libertà d’azione da parte della giuria che è qualificata come tutti hanno avuto modo di vedere ».

«Morreale scrive quotidianamente» continua l’assessore Giallombardo «e ci racconta, storia dopo storia, la sua Ficarazzi, una Ficarazzi antica che anche grazie a lui non viene dimenticata. Sono molto felice per il traguardo che ha raggiunto e premiarlo personalmente è stato per me emozionante ». Al termine delle premiazioni previste per le diverse categorie del concorso, sono stati assegnati ben tre premi speciali alla cultura, rispettivamente alla professoressa, poetessa e saggista, Maria Elena Mignosi Picone per la sua attività letteraria, al ficarazzese Nicolò Angileri per il suo impegno nella letteratura impegnata in temi quali il maltrattamento dei minori, pedofilia e pedopornografia, concretizzatosi nel successo di due romanzi, “Angeli ed Orchi” pubblicato nel 2009, e “Destini che nessuno sa” presentato al pubblico nell’autunno di quest’anno ed infine, con sorpresa del premiato, l’amministrazione comunale ha voluto premiare il signor Calogero Aurilio, un dipendente comunale, nostro concittadino, per il suo valore dimostrato in ambito poetico, una premiazione sostenuta fortemente dallo stesso assessore Giallombardo e dalla dottoressa Landolina, responsabile dell’ufficio dei Servizi Sociali del comune di Ficarazzi, che ha partecipato attivamente all’organizzazione del premio. Ma i riconoscimenti e le premiazioni non sono finiti qui.

Dal momento che il premio “Giulio Palumbo” è stato sempre sostenuto dal sindaco Martorana, che curò personalmente l’evento tra il 2003 e il 2007, quando rivestì il ruolo di assessore alla cultura nella giunta di Cannizzaro, il primo cittadino di Ficarazzi ha ricevuto direttamente dalle mani degli organizzatori del concorso un premio per la promozione culturale venendo nominato inoltre accademico dell’ASCU, Accademia Siciliana di Cultura Umanistica.

Il premio “Palumbo” ha segnato per Ficarazzi una grande vittoria culturale e non soltanto perché ha scandito le tappe artistiche di alcuni nostri concittadini – come il primo premio a Morreale o i riconoscimenti ad Angileri ed Aurilio – ma perché ha dimostrato di poter offrire alla nostra cittadinanza anche eventi particolari e di nicchia, se così vogliamo definirli, assecondando un’arte antica e che da sempre è stata una delle forme più nobili e dirette con cui si è espresso l’animo umano.

Una vittoria il cui merito va soprattutto al nostro assessore alla cultura Giovanni Giallombardo che è riuscito a trasformare per un giorno la sede comunale in una corte ricolma di artisti valenti: «È stato veramente difficile organizzare questa manifestazione» ha affermato l’assessore, «sia perché ero alla mia prima esperienza in tal senso, sia perché dopo quattro anni di assenza non potevamo tornare in sordina, dal momento che negli anni il premio “Palumbo” aveva assunto uno spessore sempre maggiore; ma tutto questo non ci ha fermati, così come non ci ha fermato il particolare momento economico che stiamo attraversando; posso affermare felicemente che quest’anno il premio è stato organizzato, per così dire, in famiglia poiché sono stato aiutato e sostenuto dal personale dei servizi sociali, della biblioteca comunale, dai ragazzi del lavoro rosa e del servizio civico. Non abbiamo avuto necessità di appoggiarci a figure esterne che sicuramente non avrebbero svolto un lavoro gratuito.

Ma al di là del risparmio economico, ho davvero apprezzato la collaborazione dei dipendenti comunali che hanno svolto un ottimo lavoro. Per questo motivo voglio ringraziarli tutti, soprattutto la dottoressa Landolina ed ovviamente il professore Romano e il dottore Bagnasco». A coronare infine l’evento, l’impegno da parte dell’amministrazione comunale di rendere onore a Palumbo anche attraverso la realizzazione di un unico volume contenente tutte le sue opere e di un suo busto da collocare all’interno della biblioteca comunale che sarà dedicata proprio a Giulio Palumbo.

Articolo di Giacomo Pedone

One thought on “Ritorna a Ficarazzi il premio letterario “Giulio Palumbo”

  • 28 Giugno 2014 in 14:44
    Permalink

    Così come sono stato invitato per partecipare alla VIII edizione del premio Giulio Palumbo, avrei gradito una comunicazione relativa alla cerimonia di premiazione per il mio piacere di parteciparvi. Cari saluti.
    Altese

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