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SiAmo Ficarazzi sul taglio delle Indennità: dalle parole ai fatti

Il Consigliere Piero Domino

Il consigliere di opposizione Domino Pietro, allo scorso consiglio comunale ha proposto un taglio delle indennità di tutta la parte politica, e noi di questo né siamo lieti perché anche se con ritardo anche l’opposizione si è accorta che il comune di Ficarazzi ha le casse vuote.

Vorremmo ricordare al consigliere di opposizione che la nostra campagna elettorale era basata proprio sul taglio dei costi della politica. Infatti se fossimo andati alla guida del paese ne sindaco, ne assessori, ne consiglieri avrebbero percepito nulla, avendo il coraggio di scriverlo sui manifesti elettorali, perché per noi il primo obiettivo era risanare il debito causato dalla cattiva amministrazione degli ultimi vent’anni senza mettere mano nelle tasche dei cittadini.

Inoltre Le vogliamo ricordare consigliere Domino, che in data 28/01/2018 come gruppo abbiamo proposto una modifica al regolamento comunale per abolire la figura del presidente del consiglio, visto che tale figura per i comuni al di sotto dei 15000 mila abitanti non è obbligatoria, come si può evincere dall’art. 39 del Testo unico sull’ordinamento degli locali che la invitiamo a leggere. Se ciò fosse avvenuto oggi il comune di Ficarazzi avrebbe risparmiato un bel po’ di denaro pubblico, che di sicuro non sarebbero bastati da soli a sanare le casse comunali ma sarebbe stata una spesa in meno ed un segnale per noi tutti cittadini.

Adesso chiediamo a Lei consigliere Domino e tutto il consiglio comunale di dare un vero segnale eliminando tale figura dal consiglio comunale modificando il regolamento, per una volta diamo proseguo alle parole e dimostriamo che questo non sia l’ennesimo show.

Si riporta in allegato l’art. 39 del Testo unico sull’ordinamento degli enti locali, invitiamo tutti a leggere con attenzione il punto3.

Art. 39 (D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267)

Presidenza dei consigli comunali e provinciali. – 1. I consigli provinciali e i consigli comunali dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti sono presieduti da un presidente eletto tra i consiglieri nella prima seduta del consiglio. 
Al presidente del consiglio sono attribuiti, tra gli altri, i poteri di convocazione e direzione dei lavori e delle attività del consiglio. Quando lo statuto non dispone diversamente, le funzioni vicarie di presidente del consiglio sono esercitate dal consigliere anziano individuato secondo le modalità di cui all’art. 40. Nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti lo statuto può prevedere la figura del presidente del consiglio.
2. Il presidente del consiglio comunale o provinciale è tenuto a riunire il consiglio, in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri, o il sindaco o il presidente della provincia, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste.
3. Nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti il consiglio è presieduto dal sindaco che provvede anche alla convocazione del consiglio salvo differente previsione statutaria.
4. Il presidente del consiglio comunale o provinciale assicura una adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al consiglio.
5. In caso di inosservanza degli obblighi di convocazione del consiglio, previa diffida, provvede il prefetto.

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